I soldi del premio? Alle scuole calcio

15 Luglio 2014

Oggi il ritorno a Berlino accolti da almeno 250mila tifosi

INVIATO A RIO DE JANEIRO. Ma guarda tu ’sti tedeschi, sanno pure fare festa, non solo pensare come centrare la prossima qualificazione, la prossimo finale, il prossimo titolo. Aprono una nuova via nella storia dei festeggiamenti per la conquista della Coppa del mondo con l’invasione di campo di quelle che gli inglesi, patiti degli acronimi, chiamano wags: ovvero wives and girlfriends. Mogli e fidanzate dei nuovi campioni del mondo, infatti, hanno sconfinato dal loro posto sugli spalti raggiungendo il campo per esultare assieme al compagno. Roba da non credere, un tocco di esuberanza mediterranea che non ti aspetti dai freddi teutonici. Invece è successo a Rio de Janeiro, subito dopo il triplice fischio finale di Nicola Rizzoli e il siparietto ha stupito chi era abituato al massimo al taglio dei capelli di Camoranesi o alla corsa pazza di Iniesta con la Coppa in mano.

Sorpresa. Ti accorgi che qualcosa di diverso sta succedendo quando vedi Mats Hummels sdraiato con la schiena sull’erba, a pochi metri dalla panchina. Ha appena finito di urlare la propria gioia e seduta al suo fianco c’è la fidanza, Cathy Fischer che gli batte la mano sinistra sul petto per complimentarsi affettuosamente. Accanto è tutto un fiorire di baci e abbracci che precedono la cerimonia di premiazione, i fuochi d’artificio all’esterno del Maracanà, controllati da centinaia di Bombeiros (i pompieri). Colpisce come un lampo nella notte di Rio l’espressione felice di Ann Kathrin Brommel, modella, due “fanali” grigi e capelli biondo castani: Mario Goetze, appena nominato miglior giocatore della partita se la mangia con gli occhi, dividendo lo sguardo tra la Coppa appena conquistata e la fidanzata. Sami Khedira ha dovuto rinunciare alla soddisfazione di una finalissima da giocare e vincere, ma non rinuncia alla festa con la sua Lena Gercke, conduttrice tv in patria. È un’esplosione di bellezza e gioventù senza confini, considerando che in campo c’è anche la canadese (di Vancouver) Montana Yorke, la compagna di Schurrle, accando a Lisa Rossenbach, la fidanzata di Weidenfeller, ma non mancano le mogli come Lisa Wesseler, la signora Howedes. Bastian Schweinsteiger è il più scatenato del gruppo: quando riceve il trofeo tra le mani lo mostra alla curva tedesca che impazzisce, mentre la sua Sarah Brandner applaude commossa.

Rientro. L’epilogo della festa in campo con il saluto del ct Joachim Loew alle wags tedesche. La scena è quasi un quadretto: il tecnico avvicina le donne che si sono radunate nei pressi della panchina dove ha combattuto per 120 minuti e le ringrazia una a una stringendo loro le mani. La bionda Lena ricambia a nome di tutte e la cerimonia prosegue spedita verso l’epilogo. Il ritorno in patria, sarà nel segno della tradizione. Nulla a che vedere con l’oceanica folla che accompagnò gli azzurri al centro di Roma nel 2006, ma secondo le prime stime oltre 250mila i tifosi che accoglieranno i campioni del mondo alla Porta di Brandeburgo. La Germania atterrerà a Berlino con un volo speciale intorno alle 9 del mattino e si trasferirà subito dall’aeroporto di Tegel al centro della capitale, dove troverà ad accoglierla, alle 11, il sindaco Klaus Wowereit. Sarà la prima festa della nazionale nella piazza simbolo della città dopo la riunificazione, anche se all’epoca del Mondiale conquistato a Italia ’90, il muro di Berlino era già crollato. Quella di Voeller era tuttavia, formalmente, ancora la Germania Ovest, a Est vivevano altri milioni di tedeschi, tra cui Angela Merkel, presente l’altra sera sugli spalti del Maracanà con la sua borsetta tricolore. La cancelliera ha deciso di non partecipare ai festeggiamenti del calcio, desidera lasciare spazio ai protagonisti e ai tifosi. Lei sarà già in vacanza, stavolta in Croazia, a Dubrovnik, dopo la puntatina pasquale a Ischia.

Progetto. Subito dopo il bagno di folla anche i giocatori penseranno alle ferie. Un mese di stop per il dispiacere dei club, il Bayern e il Borussia Dortmund in primis, che perderanno una bella fetta di titolari per la preparazione estiva in vista della Bundesliga che partirà il 22 agosto. Non si riposerà, invece, la federcalcio tedesca, la Dfb che ha intenzione di investire il denaro (circa 30 milioni guadagnati col premio Fifa, metà se ne andrà tra premi e spese) per foraggiare il settore giovanile, creando altre scuole calcio. Insomma, la Germania rilancia: che facciamo, la seguiamo?

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