I TIFOSI A CASA UN HANDICAP VERSO LA A
di ROCCO COLETTI Il Pescara è tornato a volare sulle ali di Lapa-gol, ma c'è un neo nel momento magico. Martedì sera la curva ospiti del Picco era vuota perché le autorità competenti hanno vietato la...
di ROCCO COLETTI
Il Pescara è tornato a volare sulle ali di Lapa-gol, ma c'è un neo nel momento magico. Martedì sera la curva ospiti del Picco era vuota perché le autorità competenti hanno vietato la trasferta ai tifosi. Probabilmente per via del parapiglia sull'autogrill di venerdì notte con i supporters del Cesena. Le vittorie sono della squadra, ma appartengono al suo pubblico. Che ha il diritto-dovere di godersele dal vivo. In un momento di ritrovato entusiasmo il neo è rappresentato da quei pochi che rovinano lo spettacolo. E che privano i biancazzurri del supporto della propria gente anche fuori casa. Pochi violenti che deturpano l’immagine della città e della tifoseria. L'apporto del pubblico in trasferta è fondamentale, basti pensare ai duemila baresi presenti l’altra sera al Del Duca di Ascoli che hanno trascinato la formazione di Andrea Camplone al successo. Lo sarà ancora di più nei play off. Ecco perché è il caso che i più facinorosi si diano una calmata o comunque vengano isolati, perché il Pescara per alimentare il sogno promozione ha bisogno del sostegno del pubblico, a maggior ragione lontano da casa. Purtroppo, in questa stagione sono state diverse le trasferte vietate per via di questo o di quell’episodio di violenza. E qualora si dovessero ripetere sarebbe anche la squadra ad esserne penalizzata. L’immagine di Lapadula e compagni che rendono omaggio alla curva vuota dello stadio di La Spezia è un invito a non rovinare il giocattolo. Un invito alle “teste calde” a rendersi protagonisti anche loro fino alla fine al fianco del Pescara, perché i grandi traguardi si raggiungono con la spinta dei tifosi. Anche in trasferta.
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