I tifosi: «Pescara, riempiamo lo stadio»

21 Maggio 2023

L’appello della curva Nord alla città, questa mattina una delegazione al campo di Montesilvano per incitare la squadra

PESCARA . Primo scoglio superato con una prova poco brillante, ora bisogna crescere. Il pareggio (2-2) nella gara di andata in trasferta a Verona contro la Virtus consentirà al Pescara di scendere in campo con due risultati su tre a disposizione per staccare il pass dei quarti di finale. Domani sera (ore 20,30) all’Adriatico-Cornacchia sarà sufficiente non perdere per qualificarsi al turno successivo. La partita di tre giorni fa, come sottolineato dallo stesso Zdenek Zeman, ha mostrato una squadra arrugginita e un gioco prevedibile e poco fluido. Inoltre, i biancazzurri si sono fatti rimontare l’iniziale vantaggio firmato da Marco Delle Monache. Poi, però, sono stati capaci di reagire e hanno agguantato un buon risultato. Il lungo intervallo di tempo trascorso dall’ultima gara disputata (23 aprile) e il ritorno in campo ha avuto qualche effetto negativo. Comunque sia, non era facile uscire indenni sul campo di un avversario che aveva due partite in più nelle gambe e viaggia sulle ali dell’entusiasmo (14 vittorie, 2 pareggi e un ko nelle 17 gare precedenti). Ecco perché il 2-2 può essere accettato con soddisfazione e la speranza che, già da domani, Riccardo Brosco e compagni facciano vedere progressi sul piano del gioco. Tra l’altro, a distanza di sei mesi, sulle gradinate dell’Adriatico finalmente si rivedrà un buon numero di spettatori.
La cornice di pubblico. La pioggia incessante caduta ieri in città non ha rallentato la prevendita e all’ora di cena erano stati acquistati circa 4mila tagliandi. Oggi le condizioni meteorologiche miglioreranno e, soprattutto, domani sarà una bella giornata (cielo sereno, temperatura di oltre venti gradi). L’obiettivo della dirigenza è di portare allo stadio un numero vicino ai 10mila tifosi e ieri la curva Nord Marco Mazza ha lanciato un appello agli sportivi pescaresi invitandoli a recarsi all’Adriatico in massa. Gli ultrà, inoltre, hanno annunciato la loro presenza questa mattina nella seduta di rifinitura in programma a Montesilvano. «Non occorre dire quanto sia importante ogni partita di questi play off», si legge sul comunicato, «non occorre dire quanto sia importante andare via da questa categoria. Ma non possiamo pretendere il massimo impegno dai ragazzi se i primi a non impegnarci siamo noi. Ora c’è da incitare la squadra, ora tocca a noi aiutarla a raggiungere l’obiettivo, e non solo dentro lo stadio. Ci faremo sentire e vedere con sciarpe e bandiere al vento già domani mattina (questa mattina, ndc) durante la rifinitura. L’appuntamento è alle ore 11 al campo di via Senna a Montesilvano. Aspettando lunedì quando l’Adriatico dovrà esplodere!». Secondo le previsioni non verrà battuto il record stagionale di presenze, stabilito lo scorso 27 novembre nel match contro il Catanzaro. Quel giorno sugli spalti c’erano quasi 12.994 tifosi. Di certo domani ci sarà un numero nettamente superiore alla media spettatori di questo campionato che è pari a 3.845. Tolta la gara con il Catanzaro, l’affluenza allo stadio è stata quasi sempre bassa: Pescara-Cerignola la seconda partita con più spettatori, 4.597.
Il ruolino. Il Delfino ha chiuso la stagione regolare al terzo posto con 65 punti (19 vittorie, 8 pareggi e 11 sconfitte), la Virtus Verona al sesto nel girone A a quota 58. In casa i biancazzurri hanno totalizzato 10 successi, 4 pareggi e 5 ko, ma nelle quattro partite casalinghe della gestione Zeman non hanno mai perso (3 vittorie e un pari). In totale con il boemo in panchina 5 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte con 20 reti realizzate in 10 incontri. La Virtus Verona, invece, in trasferta ha avuto un rendimento migliore rispetto a quello interno: 8 vittorie, altrettanti pareggi e appena 3 sconfitte, di cui 2 ad inizio torneo, con 24 gol fatti e 11 subiti. Da ottobre in poi, in 15 gare giocate fuori casa (compreso il blitz di Padova nel secondo turno play off) gli scaligeri hanno perso una sola volta: 2-1 sul campo della Pro Sesto lo scorso 2 aprile. Per il resto 9 successi e 5 pareggi. Dunque, massima concentrazione, guai a sottovalutare la Virtus.
Il regolamento. Il miglior piazzamento permetterà al Pescara di qualificarsi ai quarti di finale anche con un pareggio al termine dei novanta minuti (non sono previsti i supplementari). In caso di passaggio del turno il Pescara tornerà in campo sabato per l’andata dei quarti (ritorno mercoledì 31 maggio) contro un avversario da definire tramite sorteggio. Se il Gubbio, vincitore all’andata contro l’Entella (2-0), eliminasse i liguri il Delfino sarebbe testa di serie ed eviterebbe ai quarti le seconde classificate (Pordenone, Cesena e Crotone) e giocherebbe la prima in trasferta.
Giovanni Tontodonati
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