I tre punti non bastano a rasserenare gli animi La società impone il silenzio stampa ai tesserati

FANO. Malgrado l'importantissima vittoria, società e staff tecnico non si presentano in sala stampa per le classiche dichiarazioni di rito post-gara.L’Aquila decide di rimanere con le bocche cucite...
FANO. Malgrado l'importantissima vittoria, società e staff tecnico non si presentano in sala stampa per le classiche dichiarazioni di rito post-gara.
L’Aquila decide di rimanere con le bocche cucite dopo una tre giorni complicata a seguito del pari interno col Roma City.
Al 91’ i volti dei giocatori e del tecnico Epifani erano naturalmente più distesi e sorridenti, ma ciò non è bastato per poter ascoltare le impressioni dei protagonisti dopo una partita giocata col piglio giusto sin dai primi minuti. Non era presente in distinta il neo-portiere Enrico Guarda, evidentemente rimasto all’Aquila per cominciare a prepararsi per le gare future anche se anche la prestazione di Michielin ha superato ampiamente e nuovamente la sufficienza. Nel frattempo la società continua a lavorare per formalizzare l’ingaggio di Andrea Del Moro, esterno d’attacco classe 2005 di proprietà Atletico Azzurra Colli (Eccellenza marchigiana). Con un Under classe 2005 di movimento, infatti, l’esperto numero 1 ex Lanciano potrebbe trovare spazio in uno scacchiere che avrebbe sicuramente più alternative, soprattutto sotto l’aspetto tattico.
Domenica L’Aquila è attesa da un nuovo turno casalingo in quello stadio Gran Sasso d’Italia che da inizio stagione ha visto i rossoblù vittoriosi in una sola occasione, proprio nel match d’esordio con il Matese di Urbano. Sarà questa l’occasione per testare definitivamente l’uscita da un tunnel che per settimane ha oscurato la squadra aquilana, incapace di regalare soddisfazioni al pubblico rossoblù e per iniziare la definitiva rincorsa verso l’altissima classifica.
Secondo il tecnico marchigiano Rondina (che in panchina ha sostituito lo squalificato Scorsini) la squadra abruzzese merita di stare in alto. «È una squadra che ha tutto, anche quella cattiveria capace di cambiare l’inerzia di un match. Fisicamente sono fortissimi e in più hanno avuto la giusta furbizia dettata dall’enorme esperienza dei loro giocatori. Noi», continua il tecnico del Fano, «abbiamo peccato sotto questo aspetto e non abbiamo avuto la forza di reagire a certi comportamenti che da sempre esistono nel mondo del calcio. Certe caratteristiche le devi avere dentro e di certo è complicato insegnarle o allenarle. Perdere con loro ci può stare, d’altronde è una corazzata allenata da un tecnico esperto. Noi ci abbiamo provato, ma evidentemente dovevamo fare qualcosa in più», conclude Rondina. (l.v.)

