Iachini: «Bisogna trovare continuità nei risultati»

Un po’ nervoso Bombagi, che non dà la mano a Tedino dopo la sostituzione Il tecnico ospite sul Teramo: «Ha tanta qualità ma si specchia un po’ troppo»
TERAMO. Quattro vittorie nelle prime cinque gare del 2020: si respira un'aria serena, nel dopo gara, in casa Teramo. Il terzo successo di fila al Bonolis non è però servito per fare tornare a parlare i tesserati della società biancorossa, che restano in silenzio stampa. Il presidente Franco Iachini, comunque, ha fatto una breve dichiarazione, in tribuna, ai microfoni del Tg3 Abruzzo: «E' stata una vittoria sicuramente meritata», ha detto Iachini, «e che poteva essere ancora più larga se Mungo avesse centrato la porta nell'occasione finale. Ma va bene così, ci sta anche questo. Questi tre punti servono per dare ulteriore forza alla squadra e continuità nei risultati. Peccato per la sconfitta con la Cavese, che non ci voleva. La testa, comunque, è quella giusta e affronteremo le prossime partite con uno spirito maggiormente rafforzato».
A mettere un po' di pepe sulla domenica di festa del Teramo è stato l'episodio che ha visto coinvolto Francesco Bombagi. Al momento della sostituzione (al 35' della ripresa) l'ex giocatore del Pordenone è apparso infatti piuttosto contrariato e non ha dato la mano al tecnico Bruno Tedino prima di sedersi in panchina. Bombagi, probabilmente, avrebbe voluto partecipare alla festa e regalarsi un gol per battere il suo record personale di reti (8), ma l'episodio poteva essere evitato, soprattutto se si viene sostituiti a pochi minuti dalla fine e in una situazione di punteggio ormai al sicuro. Sui social qualche tifoso c'è rimasto un po' male per quanto successo alla sostituzione di Bombagi con Minelli. Cose che accadono, comunque, e che non scalfiscono l'ottimo campionato giocato finora dal 30enne sardo. Al termine della gara, inoltre, Domenico Mungo non è andato con il resto dei compagni sotto la curva ed è sceso direttamente negli spogliatoi. Forse c’era un po' di nervosismo anche per l'ex giocatore di Chieti e Cosenza, che è subentrato negli ultimi 20 minuti (sul 3-0) al posto di Costa Ferreira e ha sprecato la palla per il poker, nel recupero, sugli sviluppi di una punizione calciata da Arrigoni.
GLI AVVERSARI. Con la sconfitta di ieri il Rende è la squadra che ha perso di più fuori casa (nove volte) nel girone C. I calabresi si sono presentati al Bonolis in formazione fortemente rimaneggiata, tra squalifiche e infortuni, e nel finale hanno fatto esordire tra i professionisti il classe 2003 Francesco Garritano. A parlare in sala stampa è stato il tecnico Pino Rigoli, da tre partite sulla panchina del Rende. «Ce la siamo giocata», ha detto Rigoli, «e nel primo tempo meritavamo qualcosa in più. Peccato per la traversa colpita da Collocolo sull'1-0. Nella ripresa è venuta fuori la forza del Teramo e per noi non c'è stata più storia».
A proposito dei biancorossi, questo il parere di Rigoli: «Il Teramo è una squadra di primissima fascia. Insieme alla Ternana è forse quella che ha più qualità di tutte. A mio parere sono due squadre che si specchiano un po'. In un girone come quello meridionale bisogna andare a graffiare su tutti i campi perchè si può correre il rischio di perdere dovunque e contro chiunque».
Gaetano Lombardino
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