Iachini: «Potrei non iscrivere il Teramo»

19 Giugno 2021

L’allarme del presidente: «Troppi costi, non posso sottrarre altri capitali alla mia famiglia. La mia esperienza è al capolinea»

TERAMO. Si addensano nubi nere sul futuro del Teramo. Il presidente Franco Iachini, tramite un comunicato stampa, ha annunciato ieri che potrebbe non iscrivere la squadra al prossimo campionato. «In considerazione della mancata concretizzazione delle trattative tese alla individuazione di nuovi investitori nel capitale sociale della Teramo Calcio», ha spiegato Iachini, «e trovandomi nella già annunciata condizione di non poter impegnare ulteriori capitali del bilancio famigliare (come fatto finora in maniera molto consistente), mi trovo costretto a valutare seriamente l’ipotesi di non iscrivere la squadra al prossimo campionato di Lega Pro.
 La stagione agonistica conclusa, fortemente condizionata dalle difficoltà organizzative, economiche e, in maniera più incisiva rispetto alla precedente, dall’emergenza pandemica che ha soltanto fatto lievitare i costi di gestione senza far registrare alcun sostegno concreto all’esposizione finanziaria dei club professionistici, ha imposto una seria riflessione sul prosieguo dell’attività. Se a questo si aggiungono lo stallo e l’incertezza legati a manifestazioni d’interesse presentate a questo club», ha detto Iachini, «ma che alla verifica concreta si sono rivelate prive di consistenza o aderenti al richiesto partenariato più volte da me invocato nel corso degli ultimi mesi, devo mio malgrado ritenere conclusa l’esperienza societaria. L’impegno finanziario sostenuto per la Teramo calcio nel corso di questi due anni», ha aggiunto il patron biancorosso, «ha superato di gran lunga quanto ipotizzato e la salvaguardia delle risorse economiche della mia famiglia e delle mie attività non consigliano l’intrapresa di un’altra stagione agonistica che si annuncia uguale, nelle prerogative, alle precedenti».
Nel comunicato non c’è un riferimento al Pef (Piano economico finanziario) del Bonolis, ma il rinvio del voto per l’approvazione, da parte del consiglio comunale di martedì, potrebbe avere in qualche modo inciso sul morale del presidente, a tal punto da fargli pensare di gettare la spugna. Iachini, che gestisce il Bonolis tramite la società Soleia, ha più volte ribadito che i destini del Teramo e dell’impianto di Piano d’Accio viaggiano su due binari diversi. La nota di ieri, quindi, non avrebbe collegamenti diretti con la questione stadio, anche se le notizie emerse in settimana sul Bonolis e il comunicato di Iachini lo lascerebbero quantomeno ipotizzare.
A questo punto i prossimi giorni saranno decisivi per capire se le parole del patron avranno effettivamente un seguito e se c’è ancora margine per fare sbloccare qualcosa, sul fronte societario, o per un ripensamento di Iachini. In ogni caso, per evitare che il Diavolo perda il professionismo, c’è tempo fino al 28 giugno, data entro la quale va depositata la documentazione per l’ammissione alla serie C 2021-2022. Anche un anno fa Iachini aveva manifestato l’intenzione di non iscrivere il Teramo, ma poi tornò sui propri passi a poche ore dalla scadenza dei termini. In città e sui social, dopo il comunicato di ieri mattina, la reazione dei tifosi biancorossi non si è fatta attendere. A prevalere, tra i sostenitori del Teramo, è un mix di rabbia, delusione e sconforto e in tanti chiedono a Iachini di farsi da parte, alla luce della situazione che si è venuta a creare, anche a costo di ripartire dai dilettanti.
Gaetano Lombardino
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