Iaconi: Ascoli in crisi se viene attaccato con scambi in velocità

Il doppio ex da Londra applaude Oddo, ma lo avverte: «Con i marchigiani non sarà una passeggiata»
PESCARA. Da qualche settimana è a Londra per stare vicino ai suoi due figli, Nicolò e Antonia, che lavorano nella capitale inglese. Ovviamente Ivo Iaconi, ex allenatore di Pescara e Ascoli, ne ha approfittato per godersi alcune partite. Quando ha saputo del divieto di trasferta imposto ai tifosi marchigiani è sbottato. «Che calcio è senza tifosi?», si è chiesto il 59enne tecnico di Giulianova, «chi vìola la legge deve essere punito, ma è assurdo che per colpa di pochi violenti debbano pagare tutti gli sportivi. Non ho parole, si continua a rovinare questo sport. Bisogna trovare una via di uscita perché gli unici stadi vuoti in Europa sono quelli italiani. A Londra ho visto un paio di gare di FA Cup godendomi uno spettacolo unico. I controlli sono meno invasivi e più rapidi, ma negli stadi non entra nulla. È una questione di mentalità e rispetto delle regole».
Passiamo alla gara di oggi. «Per il Pescara non sarà una passeggiata perché troverà una squadra chiusa e intenta a coprire bene gli spazi per impedire lo sviluppo della manovra. Tuttavia, la rapidità delle combinazioni di gioco è il pezzo forte dei biancazzurri e credo che questo aspetto possa mettere in crisi all'Ascoli». Sarà interessante la sfida a distanza tra i bomber che l’anno prossimo si ritroveranno in serie A: Gianluca Lapadula e Andrea Petagna. Il primo è in attesa di conoscere con quale squadra esordirà nella massima serie, mentre Petagna è stato acquistato dall’Atalanta durante il mercato di gennaio. «Sono due attaccanti diversi. Lapadula è esploso con un po’ di ritardo, ma è pronto per la massima serie. Petagna ha esordito in A prestissimo, però ora sta giocando con continuità e i progressi sono evidenti. Entrambi sono in grado di risolvere la partita». Al Pescara serve un successo per non perdere di vista il Crotone. «Bisogna vincere almeno tre delle prossime quattro gare prima dello scontro diretto sperando in ulteriori passi falsi dei calabresi. Il Cagliari è già in A, ma alla fine ci andrà anche il Pescara con una tra Crotone e Cesena. I biancazzurri hanno un organico più completo rispetto alla squadra di Juric che pure pratica un ottimo calcio».
Un suo ex allievo ai tempi del Brescia, Ahmad Benelli, sta facendo cose egregie anche da trequartista. «Non sono affatto sorpreso. Anzi, lo ero quando all'inizio faceva fatica, però mi aspettavo che sarebbe cresciuto. Per far emergere il suo talento occorreva solo attendere che la squadra trovasse l'equilibrio». Oddo contro Mangia. Il pescarese ha conquistato tutti, mentre Mangia cerca il rilancio dopo l’esperienza positiva con l’under 21 e altre meno soddisfacenti in A e B. «Oddo è una bella sorpresa perché ha confermato quanto di buono aveva fatto l'anno scorso durante i play off. Apprezzo la sua mentalità sbarazzina, la sicurezza che infonde al gruppo e le sue idee innovative. Inoltre, conosce bene la piazza ed è un abile comunicatore. È chiaro che le sue capacità nascono anche dal fatto che ha avuto un passato da calciatore di alto livello. Aggiungerei che è figlio di un bravissimo allenatore. Insomma, è cresciuto a pane e pallone. Anche Mangia ha delle ottime capacità. Allenare l’Ascoli in questa stagione sarebbe difficile per tutti. È una bella gatta da pelare perché la rosa è stata costruita con qualche lacuna. In particolare non ci sono laterali in grado di saltare l’uomo. Mangia è stato bravo adattando a sinistra Jankto che ha grandi potenzialità. Alla fine la bravura e l'esperienza di Mangia consentiranno all'Ascoli di salvarsi, ma bisognerà soffrire».
Giovanni Tontodonati
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