Iannascoli: 15 punti per fare i play off

L’amministratore delegato: «Per il secondo posto serve un exploit, 22 punti. Felice per il ritrovato feeling con i tifosi»
PESCARA. Pronti per lo sprint finale. Dieci partite, trenta punti a disposizione per dare un senso alla stagione. Il Pescara si arma di convinzione e coraggio in attesa del tour de force. Si comincia sabato in trasferta a La Spezia in un vero e proprio scontro diretto. Quando mancano poche giornate al termine non è mai semplice fare calcoli, ma l’amministratore delegato Danilo Iannascoli, prova a stilare la tabella di marcia. «Per centrare i play off», afferma Iannascoli, «dobbiamo conquistare 15 punti». Dalle sue parole si evince che l’accesso degli spareggi è l’obiettivo minimo dei biancazzurri che in fondo non hanno abbandonato la speranza di salire fino al secondo posto. Un traguardo più arduo quello della promozione diretta. «Beh, per la seconda piazza il discorso è più complicato, ma non impossibile. Credo che occorrano almeno 22 punti. Allo stato attuale vedo favorite Bologna e Spezia per salire in A in compagnia del Carpi».
L’impresa non è agevole, ma la tenuta dei biancazzurri non preclude la scalata. A complicare i piani di Marco Baroni c’è un calendario poco agevole. Oltre allo Spezia, il Pescara dovrà affrontare Frosinone, Lanciano, Avellino e Varese fuori casa; Brescia, Modena Pro Vercelli, Perugia e Livorno allo stadio Adriatico. «La più dura è la prossima. Temo molto l’attacco dei liguri, in particolare il brasiliano Nenè che abbiamo chiesto al Cagliari quando eravamo in serie A. Un pareggio? L’importante è non perdere».
Comunque, dopo le sofferenze iniziali (3 punti nelle prime 6 gare di campionato), il Pescara si è rimesso in carreggiata piazzandosi nel gruppone delle grandi. Un salto in avanti auspicato dalla dirigenza che ha sempre dichiarato di voler disputare un torneo ambizioso. «Se alla fine riusciremo ad entrare nella griglia dei play off saremo contenti. Poi ci giocheremo le nostre chance».
C’è un motivo particolare che accresce l’ottimismo dell’amministratore delegato. «L’aspetto positivo riguarda il feeling ritrovato con i tifosi. Contro il Bari hanno fatto sentire il loro calore da tutti i settori dello stadio. Sono convinto che in caso di accesso ai play off il loro apporto sarà determinante». Invece, resta qualche ombra sul futuro di Baroni. Allo stato attuale la sua permanenza a Pescara non è affatto scontata. «Con l’allenatore abbiamo un ottimo rapporto. La società lo ha sempre sostenuto. Lui ha avuto il merito di costruire un bel gruppo e di risalire la classifica. Insieme si è deciso di rimandare il discorso alla fine della stagione. Se la squadra avrà raggiunto l’obiettivo, la conferma di Baroni sarà automatica».
In pratica, in caso di accesso ai play off il tecnico resterà sulla panchina biancazzurra, altrimenti le strade potrebbero dividersi. Intanto, una buona notizia arriva dall’allenamento di ieri che ha visto il ritorno in gruppo di Politano. L’esterno offensivo ha smaltito le noie muscolari svolgendo l’intera seduta. Sabato sarà al suo posto a centrocampo con Zuparic e Brugman in mezzo e uno tra Pasquato e Zampano sull’out sinistro in sostituzione di Bjarnason che (come Memushaj), salterà il match per gli impegni con la nazionale (ma è anche squalificato). In difesa, davanti a Fiorillo, Pucino o Zampano a destra, Salamon e Fornasier in mezzo e Rossi a sinistra. Quest’ultimo anche ieri è rimasto a riposo precauzionale per un fastidio alla coscia sinistra, ma lo staff sanitario è fiducioso sul suo recupero. In avanti, conferma del tandem formato da Sansovini e Melchiorri. La partenza per La Spezia è stata anticipata di un giorno e oggi pomeriggio la comitiva raggiungerà la sede del ritiro per preparare il delicato scontro diretto.
Giovanni Tontodonati
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