Iannascoli: il Pescara non giocherà gara 2, così non è più sport

4 Giugno 2017

Il presidente all’attacco dopo la rissa scoppiata giovedì sera: «Arbitri inadeguati, insulti e botte dalla Luparense»

PESCARA. «Sospendo tutte le attività del Pescara Calcio a 5. Ad oggi la nostra squadra non andrà a Bassano del Grappa per gara-2». A parlare è il presidente Danilo Iannascoli. Se la decisione del numero uno biancazzurro sarà irremovibile lo scopriremo nei prossimi giorni. Intanto l'onda lunga della spiacevole zuffa di giovedì sera si arricchisce di un nuovo, eclatante capitolo. E non si esaurisce: «I fatti accaduti al termine di Pescara-Luparense mi fanno sorgere tanti interrogativi. L'impegno, i sacrifici economici e il tempo dedicato a questo sport vengono vanificati da atteggiamenti inqualificabili. Sto seriamente pensando di abbandonare la nave».L'amarezza per quanto avvenuto al PalaGiovanniPaolo II è ancora forte, così Iannascoli ha affidato ad un comunicato il suo pensiero: «Utilizzare il terzo tempo per aggredire gli avversari, fisicamente e verbalmente attraverso le parole 'handicappato' e 'terremotati', utilizzate da squallidi personaggi che nulla hanno a che fare con lo sport, non può non essere punito e non può essere taciuto». L'ira del presidente non finisce qui e prosegue in una lucida quanto puntuale ricostruzione dei fatti: «Contro la Luparense finisce sempre così. Già in campionato, quando siamo andati a giocare a San Marino di Lupari, hanno sputato addosso a Colini e Duarte è stato colpito da uno schiaffo. L'atteggiamento preventivo poi, del loro presidente, che ha richiesto protezione per venire a giocare a Pescara è qualcosa di difficile commento, che non fa altro che inasprire i toni. In campo l'arbitraggio l'avete visto tutti: è un anno che subiamo. Non so, forse ce l'hanno con noi. Brandi andava espulso direttamente per il fallo su Rosa, invece Di Resta non l'ha nemmeno ammonito».Quindi ritorna ancora una volta sul finale arroventato: «Avevo chiesto agli steward di far rientrare le squadre separatamente. Non mi hanno dato il tempo di farlo. Quando finalmente sono riuscito a raggiungere gli spogliatoi ho trovato la Celere con i manganelli alzati. Marco Troilo, e non Luca Chiavaroli, è stato colpito ed è stato costretto a far ricorso alle cure del pronto soccorso».Intanto domani dovrebbero arrivare le decisioni del giudice sportivo: «Come ha detto Colini o si punisce solo Tobe, che dalle immagini si vede bene colpire Caputo con un pugno, oppure vanno squalificati tutti. Ma a far fede come sempre sarà il referto degli arbitri. Sono curioso di sapere cosa avranno scritto». E non manca la solidarietà manifestata a più riprese al presidente del Pescara Calcio a 5, a partire delle istituzioni cittadini. Un nuovo comunicato a firma del Comune di Pescara recita quanto segue: «A poche settimane dal caso Muntari ci troviamo di nuovo increduli a dover manifestare piena solidarietà e una presa di distanza dai vergognosi fatti accaduti al termine di Pescara-Luparense», si legge nella nota. «Siamo con Iannascoli, che ha difeso non solo i valori dello sport ma anche la nostra città e la nostra regione, vittime di insulti inqualificabili».
Domani arriverà la sentenza del giudice sportivo, che salvo clamorosi colpi di scena sarà una stangata esemplare per entrambe le squadre. Ieri pomeriggio, infine, è arrivata la nota di risposta della Luparense che «non intende replicare, smentendo categoricamente qualsiasi offesa di propri tesserati nei confronti del popolo abruzzese», si legge nel comunicato. Ribadendo anche «la vicinanza verso le popolazioni d’Abruzzo colpite dal terremoto, prendendo le distanze da illazioni avanzate al solo scopo di tentare di condizionare i provvedimenti del giudice sportivo».
Adriano De Stephanis
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