Ianni con l’obiettivo Tokyo: «Vinco e mi sposo»

Ritmica, il tecnico di Torre de’ Passeri spera nelle Olimpiadi: «Italia da podio. Rinvio? Noi ci alleniamo»
TORRE DE’ PASSERI. A luglio le Olimpiadi a Tokyo, a settembre le nozze. Chiara Ianni, 28 anni, di Torre de’ Passeri, ha già programmato la sua estate. L’ex atleta dell’Armonia d’Abruzzo è nello staff della Nazionale di ginnastica ritmica come assistente della direttrice tecnica Emanuela Maccarani. I suoi piani, però, potrebbero essere stravolti dall’emergenza coronavirus. Al momento da Tokyo non contemplano la possibilità di un rinvio dei Giochi e il Comitato internazionale olimpico ha invitato tutti gli atleti a continuare ad allenarsi, ma se la pandemia non dovesse fermarsi lo slittamento sarebbe inevitabile. Ianni vive a Milano e allena all’Accademia internazionale di ritmica a Desio, comune in provincia di Monza, distante 50 chilometri da Bergamo, una delle città più martoriate dal coronavirus. «Qui in Lombardia la situazione è drammatica», racconta l’ex ginnasta pescarese, «noi ci alleniamo regolarmente fino a quando ce lo permetteranno di farlo, ma l’umore non è dei migliori. Prima le ragazze nel week-end potevano vedere i loro genitori, ora invece non più. Siamo tutte isolate». Sarebbe giusto rinviare le Olimpiadi? «È difficile rispondere a questa domanda. Noi abbiamo la fortuna di poterci allenare regolarmente, ma tanti atleti di altri sport in questo momento sono fermi. Tanti altri, invece, devono ancora qualificarsi per le Olimpiadi e, cancellando la maggior parte delle gare, avranno meno opportunità. Sportivamente forse questo non è giusto. Speriamo che questo periodo passi il prima possibile in modo che tutti possano tornare ad allenarsi con normalità per prepararsi al meglio per questo evento così speciale».
La preparazione delle Farfalle va avanti. Nella squadra ci sono anche Martina Centofanti, figlia di Felice, ex difensore dell’Inter, originario di San Nicolò a Tordino, e Alessia Russo dell’Armonia d’Abruzzo che, però, è tra le riserve. «Ci alleniamo dalle otto alle nove ore al giorno», spiega Ianni. «La Nazionale di ritmica è stata la prima squadra italiana di tutti gli sport a qualificarsi alle Olimpiadi. Questa è una delle squadre più belle che l’Italia abbia mai avuto. Tutte le atlete sono di altissimo livello. Eleganza e grinta sono la nostra forza». Ai Giochi di Rio l’Italia arrivò quarta, ora punta al podio. «Siamo tra le favorite, ma sarà una lotta con Russia, Bulgaria, Bielorussia e lo stesso Giappone». Ianni ha smesso di gareggiare nel 2014 e da ottobre del 2018 è nello staff tecnico dell’Italia. «Quando ho smesso, è stato un momento davvero difficile perché non sapevo cosa fare. Ho impiegato un anno per riprendermi. Quando è arrivata la proposta di entrare nello staff della Nazionale come assistente l’ho colta al volo. La pedana mi manca sì, ma comunque sono rimasta in questo mondo ed è quello che volevo».
Tra i sei scudetti vinti con l’Armonia di Germana Germani e l’argento al Mondiale a Kiev nel 2013, «la medaglia più importante della mia carriera», le Olimpiadi sono sempre state un rimpianto per la ginnasta di Torre de’ Passeri. «Volevo tanto farle da atleta, ma a fine 2013 non ero in gran forma a livello psicologico e ho avuto un crollo emotivo. Avevo il bisogno di tornare a casa e di staccare la spina. Anche oggi non è stato facile lasciare casa e trasferirmi di nuovo a Desio. Mi mancano gli amici, la famiglia, il fidanzato. Sono qui, però, con un obiettivo: andare a Tokyo. Sarebbe una grande emozione, speriamo che vada tutto bene». Dopo le Olimpiadi, è previsto il matrimonio. «Sì, il 2 settembre mi sposo», sorride, «ovviamente ho calcolato tutto e ho scelto la data dopo Tokyo».
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