Iannone, una gara da incorniciare

Il pilota vastese arriva quinto: è il suo miglior piazzamento nella MotoGp
Un fine settimana da ricordare per Andrea Iannone. Per il quinto posto che rappresenta il miglior risultato di sempre in MotoGp, ma anche e soprattutto l’ennesima dimostrazione di classe e coraggio. Un fine settimana addirittura con qualche rimpianto. «Avevo avuto l’idea di uscire con le gomme da asciutto», ha confidato a fine gara, «l’avessi fatto avrei forse potuto fare ancora meglio». Certo, partendo dalla griglia invece che dalla pit line avrebbe accumulato un discreto vantaggio sulla pattuglia dei migliori e forse il podio non sarebbe stato impossibile. Ma al momento dello schieramento la pista non era così asciutta da consentire certe “fantasie”, per cui la scelta fatta resta la migliore. Come resta una gara di altissimo livello, meglio di tutte le altre Ducati (anche se non è più una novità) ma anche di parecchie Honda e Yamaha, a cominciare da quelle degli Espargarò, che sul giro secco erano molto più veloci. Una partenza giudiziosa, dietro al gruppetto dei “coraggiosi” arrivati in griglia con le gomme lisce. Due giri nel cuore del gruppo, poi la poderosa rimonta, in battaglia con Lorenzo. Nono già al quarto giro, e ancora oltre, sorpasso dopo sorpasso, fino alla quinta piazza, dietro a Rossi, all’undicesimo passaggio, lasciando dietro anche Bradl, il fuggiasco . Quindi una lunga fase di controllo, sapendo di poter fare poco contro i quattro avanti e con i due Espargarò da tenere a bada. Al box a un certo punto, vedendo il ritmo alzarsi un po’ (sopra 1’23” dal sedicesimo al ventesimo giro), devono aver temuto che la gomma anteriore non tenesse. Ma era una preoccupazione immotivata, nel finale Iannone ha ritrovato il ritmo giusto, tanto da staccare il miglior crono al 26° con un 1,22” netti, a sette decimi dal miglior Marquez ma ben più veloce di ogni altra Desmosedici. «Ho preso molti rischi nei primi giri, ma era necessario, per tenere lontani i miei avversari diretti», dice a fine gara il pilota vastese, «abbiamo fatto un buon lavoro, ma abbiamo l’ambizione di fare meglio. E sappiamo di poterlo fare».
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