Iannone, va tutto storto: penalità e incidente

10 Aprile 2017

Il pilota di Vasto resta fuori dalla zona punti e se la prende con i giudici: «Punizione che non capisco»

Dopo le qualifiche era quasi sconfortato («In pratica non va bene nulla, non riesco a staccare come vorrei, in curva la moto vibra, speriamo torni il sole...»), dopo il warm up sembrava aver ritrovato almeno un po' di fiducia, la gara è iniziata come peggio non poteva, balzo anticipato in griglia (e conseguente penalità) e poi contatto con Lorenzo. Risultato: al quinto giro invece che a ridosso dei migliori, come si sperava, Andrea Iannone si ritrova ventesimo, a quasi un giro dal primo, rosso di rabbia sotto al casco, con la prospettiva di venti giri da impiegare almeno come test per cercare di capire meglio la sua capricciosa Suzuki. Alla fine è 16° all’arrivo. Un week end tribolato quello argentino del "Maniaco" di Vasto. Prima imbrigliato dai capricci del tempo, che non gli hanno consentito una messa a punto decente, poi neanche un po' fortunato in qualifica. Qualche tassello sembra andare al suo posto nel warm up del mattino, quando la Suzuki col 29 sul cupolino stampa tempi sul giro molto più competitivi (sesto) anche se il passo gara resta poco entusiasmante. In griglia quindi con la prospettiva di una strategia di gara tutta da improvvisare, fidando molto più sul proprio talento che non sul mezzo tecnico. Buoni propositi che però durano pochi secondi, perchè la moto un attimo prima del verde ha un piccolo scarto che non regala centimetri ma che i sensori spietatamente rivelano. Con la prospettiva di un passaggio in pit che costa almeno una ventina di secondi sarebbero serviti alcuni giri da pole per stare almeno nel gruppo. Ma a spegnere anche le speranze di portare a casa almeno qualche punto ecco alla fine della prima piega la gomma di Lorenzo andarlo a scuotere sul posteriore: quanto basta per perdere linea, velocità e speranze.

A fine gara, Iannone ha detto: «Non sono assolutamente d’accordo con la mia penalizzazione. È un peccato perchè ho avuto un ritmo buono e sono molto dispiaciuto perchè penso che avrei potuto fare bene. Io non sono partito con il semaforo rosso, mi sono solo mosso restando all’interno della mia casella e non ho guadagnato nessun vantaggio. Sinceramente non capisco».