Ibra, Hummels e Sanches hanno già cambiato aria

I registi sono merce rara: Xhaka all’Arsenal per 40 milioni, Krychowiak al Psg per 30
Cosa hanno in comune Ibrahimovic, Hummels e Sanches? Sono tre big di questo Europeo che hanno già cambiato casacca, ma nel giro di qualche settomana saranno molti di più, perché la vetrina francese è stato anche il modo per confermare la quotazione di certi giocatori e per scoprire le qualità di quelli meno “esposti” sotto il profilo mediatico.
Sicuri. Già prima del via Zlatan Ibrahimovic aveva già un piedone sull’aereo per Manchester (United), visto che aveva fatto scadere senza rinnovarlo il ricco contratto (12 milioni netti a stagione) con il Psg. Come lui i due colpi del Bayern Monaco, il tedesco Mats Hummels, dal Borussia Dortmund, e il 18enne portoghese del Benfica, Renato Sanches: insomma, i bavaresi hanno speso fior di milioni (oltre 35 per il solo lusitano), ma si ritroveranno in casa un paio di giocatori di grande qualità per la causa Champions. Ma ci sono altri protagonisti di Euro 2016 che hanno cambiato aria a livello di club: ci sono voluti per esempio circa 30 milioni per convincere il Siviglia a cedere il regista della Polonia, Grzegorz Krychowiak, al Paris Saint Germain, dove troverà il suo vecchio allenatore, Unay Emery, che ha voluto in squadra anche il difensore belga Thomas Meunier, prelevato dal Club Brugge. I piedi sapienti dei metronomi di centrocampo sono merce rara, tanto che anche l’Arsenal ha speso una barca di soldi, 40 milioni, per portare in Premier League lo svizzero di origini kosovare Granit Xhaka, 23enne lanciato dal Borussia Mönchengladbach che qualche anno fa lo prelevò dal Basilea strappandolo alla concorrenza di molti club italiani di medio livello. Lo stesso percorso potrebbe fare l’attaccante di 19 anni Breel Embolo, allo Schalke in Bundesliga sempre dal Basilea. Insomma, poca Italia anche qui, segno che il nostro campionato non riesce ad attrarre i grandi talenti del calcio continentale. Anzi, li perde, come è successo con l’esterno croato Sime Vrsaljko, finito all’Atletico Madrid dal Sassuolo in cambio di 18 milioni.
Nell’aria. A metà del guado Alvaro Morata, capocannoniere della Spagna eliminata dagli azzurri. Ieri la Juventus ha comunicato ufficialmente che la recompra del Real porterà nelle casse dei campioni d’Italia circa 20 milioni (19,3) in due stagioni. Non dovrebbe restare però a Madrid: il Chelsea di Antonio Conte lo vorrebbe, anche se gli spagnoli sparano alto, 75 milioni. Una “botta”. Come quella che chiede il Valencia, 50 milioni, per il portoghese Andrè Gomes, per il quale sono state rifiutate tutte le offerte da 40, compresa quella della Juventus.Per questo gli obiettivi italiani sono giocatori decisamente più arrivabili (dai 25 ai 30 milioni), seppur di talento, come hanno dimostrato in Francia: per esempio l’attaccante polacco Arkadiusz Milik dell’Ajax (lo tratta il Napoli, lo segue la Juventus, piace alla Roma) o il croato Marko Pjaca della Dinamo Zagabria per il quale sta stringendo, a 18 milioni, il Milan.
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