Ibra-show, il Milan convince Pioli riparte col 2-0 al Bologna

MILANO. Doppietta di Ibra nella partita d’apertura del Milan a San Siro: bella partenza rossonera e speranze di una stagione d’alta classifica. Sarà stata anche la mediocre prestazione dei rossoblu,...
MILANO. Doppietta di Ibra nella partita d’apertura del Milan a San Siro: bella partenza rossonera e speranze di una stagione d’alta classifica. Sarà stata anche la mediocre prestazione dei rossoblu, certo la squadra di Pioli ha convinto. È stato il solito Ibrahimovic (nella foto), padre putativo di questo Milan, a segnare il primo gol rossonero della stagione. Dopo un buon inizio il Bologna si è un po’ squagliato e i rossoneri, che avevano cercato il gol, sono passati in vantaggio. La squadra di Pioli ha fatto di più nel primo tempo. Il rigore (con l’ausilio del Vae) segnato dallo stesso Ibra all’inizio della ripresa, ha in pratica deciso la partita. Santander nel finale ha colpito un palo. Il Bologna si è svegliato troppo tardi. Pioli aspira quindi davvero al Paradiso (del calcio, ovviamente), dopo aver tastato cosa è l’inferno, quando le cose andavano male. Il suo «socio» Ibra gli ha dato una mano, sbloccando la partita. Nelle stagioni passate la squadra rossonera aveva vissuto di alti (pochi) e bassi (frequenti), ora si può dire che sia tornata temibile e meglio organizzata. «Sto bene, sto lavorando e questa è solo la seconda partita ufficiale», spiega Ibrahimovic. «Se avessi avuto vent’anni, avrei fatto due gol in più. Ma io sono come Benjamin Button: ringiovanisco con gli anni. Ma non voglio parlare della mia età, voglio essere giudicato allo stesso livello degli altri». Dopo la vittoria sullo Shamrock Rovers in Europa League, lo svedese è andato a segno anche contro il Bologna. «L’obiettivo è fare meglio dell’anno scorso», conclude Ibrahimovic. «Tutti i giovani stanno facendo bene, ascoltano e hanno disciplina. Dopo gli ultimi sei mesi, la squadra ha capito quel che serve: lavorare e stare bene ogni giorno. Ogni partita deve essere come una finale». Fronte mercato, Maldini fa il punto. «Avevamo delle priorità e le abbiamo messe a posto. Abbiamo un’esigenza importante che è il difensore centrale. Ajer e Milenkovic? Non sono i nomi su cui stiamo lavorando».

