Ibra tiene il Milan sulle spine: non c’è accordo

L’attaccante oggi non sarà presente al raduno. Riparte anche la Juventus di Pirlo che vuole Dzeko
MILANO. Il Milan tenta di sciogliere l’enigma Ibrahimovic (nella foto). La società rossonera è ferma sull’offerta di 6 milioni all’anno, mentre lo svedese ne chiede 7,5. Ora però sta riflettendo, perché ha ancora voglia di rossonero, e quindi potrebbe abbassare le pretese anche se oggi non sarà presente al raduno. Intanto ha preso la parola l’agente di Ibra, Mino Raiola. «Dico sempre che la trattativa finché è in trattativa è già un buon punto», le sue parole, «stiamo parlando ma non abbiamo ancora un accordo. Non è una questione di soldi ma di convinzione, di stile, di tante cose. Il matrimonio si fa in due, se Ibra non voleva rimanere non c’era una trattativa. E una trattativa c’è. Ottimista? Se non sono ottimista rimango a letto».
Il Milan comunque si muove su altri fronti e sta stringendo i tempi per far tornare Bakayoko, individuato come rinforzo per il centrocampo: la formula sarebbe quella del prestito oneroso con diritto di riscatto, e le parti sono vicine. Per la difesa Pioli ha chiesto Milenkovic, ma la Fiorentina ha sparato 40 milioni.
Oggi comincia l’avventura di Andrea Pirlo alla guida della Juventus, con il raduno dei bianconeri a Torino: la certezza è la squadra dei suoi collaboratori: Igor Tudor sarà il vice, Roberto Baronio e Antonio Gagliardi gli altri assistenti, Paolo Bertelli il responsabile della preparazione atletica. Tutti al lavoro alla Continassa, il centro di allenamenti bianconero, con una rosa da definire, tra voci, suggestioni e trattative di mercato, alcune molto intriganti. Sono partiti Pjanic e Matuidi, alla ripresa oggi non ci saranno i convalescenti de Ligt e Khedira, forse mancherà anche uno degli altri nuovi, Arthur. Ma della rosa che darà l’assalto al decimo scudetto consecutivo e ripartirà per l’ennesima volta con l’obiettivo di conseguire piena gloria internazionale, sembrano mancare oggi molte pedine, mentre altre dovrebbero essere spostate. Sul lato partenze dovrebbe esserci lo stesso Khedira, Higuain, Bernardeschi, Ramsey, forse anche Alex Sandro. Per quanto riguarda gli arrivi, oltre ad Arthur e Kulusevski, si sono tante piste calde, da ultima quella che porta al centrocampista del Lione Houssem Aouar, 22 anni, che avrebbe già mostrato gradimento pieno a un’ipotesi di trasferimento a Torino. Pare più concreta l’ipotesi dell’arrivo dalla Roma di Dzeko, considerato giocatore con le caratteristiche ideali per giocare al fianco di Ronaldo.
Il futuro dell'Inter si gioca domani quando è previsto l’incontro tra Antonio Conte e il presidente nerazzurro Steven Zhang, da cui si capirà se davvero ci sono le possibilità per andare avanti insieme. Probabilità che, ad oggi, sembrano ridotte al minimo, ma c’è sempre spazio per un colpo di coda: proseguire in una tregua armata come nelle ultime settimane non serve a nessuno, ma, dal punto di vista economico, sul tavolo ci sono cifre importanti e separarsi potrebbe non essere conveniente.

