Iervese e quella firma sfumata Domenica sfida al San Nicolò

13 Settembre 2017

Un matrimonio mancato. Pierluigi Iervese, allenatore del Francavilla, è stato a un passo dal San Nicolò. Domenica si troverà di fronte al Valle Anzuca la squadra che in estate gli aveva offerto la...

Un matrimonio mancato. Pierluigi Iervese, allenatore del Francavilla, è stato a un passo dal San Nicolò. Domenica si troverà di fronte al Valle Anzuca la squadra che in estate gli aveva offerto la panchina. Il presidente teramano Salvatore Di Giovanni lo aveva scelto come erede di Massimo Epifani, ora alla guida della Primavera del Pescara. Iervese era un profilo ideale per il San Nicolò: allenatore emergente, motivato, bravo a lavorare con i giovani e in orbita Pescara per aver guidato gli Allievi biancazzurri. L'incontro del 26 giugno, però, non ha portato alla fumata bianca. Le parti non hanno trovato l'accordo. «C'è stata la possibilità di andare a San Nicolò», conferma Iervese, «anzi, ringrazio il presidente Di Giovanni per aver pensato a me. La chiamata di una società seria e organizzata come il San Nicolò mi ha fatto piacere. Abbiamo fatto una chiacchierata, ma non abbiamo trovato l'accordo».
Poi è arrivata la chiamata del Francavilla. «Desideravo da sempre allenare qui perché ci sono stato da calciatore e perché vivo al confine tra Francavilla e Pescara». «Il matrimonio non si è fatto, ma tutto è avvenuto nella massima serenità», racconta Stefano De Angelis, direttore sportivo del San Nicolò. «Ci siamo incontrati, ma non ci siamo trovati su vari punti, tra i quali i programmi. Poi il mister in quel periodo era ancora legato al Pescara e forse non se la sentiva di lasciare i biancazzurri per venire a San Nicolò».
Due giorni dopo, Di Giovanni ha virato su Luca Campanile, ex Cologna. «Non è stato un ripiego», precisa De Angelis, «anzi, è stata una scelta decisa perché Campanile è un allenatore giovane che ha voglia di emergere. Per me le motivazioni sono tutto». L'impatto di Campanile non è stato positivo: zero punti dopo due giornate. «Ma questo non deve ingannarci», avverte Iervese, «il San Nicolò è una squadra organizzata e di categoria. Non dobbiamo sottovalutarli anche perché domenica hanno fatto una grande partita con il Matelica e non meritavano di perdere. Troveremo una squadra che ci farà sudare».
Mercato. Francesco Esposito torna al Pineto. Ieri la società ha chiuso l'ingaggio del 25enne centrocampista, ex Matelica e Foligno, che aveva iniziato la stagione con il Gravina. Lo scorso anno, Esposito è stato uno dei protagonisti del Pineto, contribuendo alla salvezza con sei gol in 32 presenze. Resta in prova l'attaccante argentino Emanuel Farias ('95).
Giammarco Giardini
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