Ignoffo chiede pazienza: «Siamo in ritardo, peccato non essere riusciti a creare occasioni»

CHIETI. «Non mi è piaciuto il fatto di non essere riusciti a creare occasioni. Abbiamo giocato un buon primo tempo, poi nella ripresa non siamo riusciti ad essere cattivi e incisivi»: così Giovanni...
CHIETI. «Non mi è piaciuto il fatto di non essere riusciti a creare occasioni. Abbiamo giocato un buon primo tempo, poi nella ripresa non siamo riusciti ad essere cattivi e incisivi»: così Giovanni Ignoffo analizza la prima sconfitta del Chieti.
«La prestazione l’abbiamo fatta e ai ragazzi non posso rimproverare nulla perché hanno dato tutto», dice l’allenatore neroverde: «La Forsempronese ha trovato il gol e poi è stata brava a difendersi e a chiuderci ogni spazio. Ci ha tolto profondità e ampiezza. In questo campionato se riesci a sbloccarla per primo, poi molte cose ti riescono meglio. Noi abbiamo commesso qualche errore di troppo nelle giocate. Nel secondo tempo siamo stati meno brillanti. Ho provato ad attaccare anche centralmente inserendo un’altra punta, ma la Forsempronese non ci ha concesso nulla. Vanno dati meriti anche all’avversario. Peccato per il gol subito perché ci siamo mossi male su quella palla inattiva. Dobbiamo evitare di fare regali del genere».
Ignoffo chiede tempo e pazienza: «Molti giocatori sono arrivati il 18 agosto. Non è un alibi, ma sapevamo dall’inizio di essere partiti in ritardo. Il nostro è un percorso di crescita e gli errori ci possono stare. Sulla condizione fisica bisogna migliorare ma lo avevamo già messo in preventivo».
L’arrivo della nuova proprietà targata Virgo ha aumentato le ambizioni e cambiato gli obiettivi. Secondo Ignoffo, la squadra non ha accusato la pressione: «Se così fosse, dovremmo cambiare sport. L’arrivo di una proprietà così importante dev’essere uno stimolo per fare e dare qualcosa in più. Ci dobbiamo far trovare pronti e dimostrare di valere una società così importante».
La chiosa è sulle condizioni non ottimali del manto erboso: «Il campo è stato seminato 15 giorni fa, lo abbiamo ritrovato in condizioni decenti perché prima della semina era messo anche peggio. Non dobbiamo cercare alibi».
Soddisfatto Michele Fucili, tecnico della Forsempronese, che si gode il primato inaspettato: «Ci godiamo il momento, ma i nostri obiettivi sono altri. Venire a Chieti con questa personalità è motivo di orgoglio. Il primo tempo è stato equilibrato e siamo stati bravi a sfruttare la palla inattiva. Nella ripresa sapevo che il Chieti avrebbe attaccato per arrivare al pareggio, ma siamo rimasti ordinati e non abbiamo corso pericoli. Il rammarico è di non averla chiusa subito perché abbiamo avuto un paio di situazioni in superiorità numerica per raddoppiare».(g.g.)

