Il bomber: a Salò un grande match, vinceremo

9 Maggio 2022

Le giocate di Cernigoi tengono in vita il Pescara: entra, segna un gol e firma anche l’assist per il 3-3

PESCARA. Iacopo Cernigoi tiene in vita il Pescara. È già stato ribattezzato “l’uomo dei play off” e, dopo la doppietta alla Carrarese e l’assist contro il Gubbio, l’attaccante biancazzurro si è ripetuto con la Feralpisalò segnando la rete del 2-3 e mandando in gol Nicola Rauti per il definitivo 3-3. Stavolta, però, a differenza delle gare precedenti il centravanti scuola Milan non ha giocato titolare, è entrato a mezz’ora dalla fine e il suo impatto straordinario sulla partita assume un peso specifico ancora più elevato. «Sono contento», le parole del 27enne prelevato a gennaio dal Seregno, «non era facile rimontare due reti a una squadra forte e organizzata come la Feralpisalò. Alla fine potevo segnare anche il gol della vittoria. Peccato, dopo un rimpallo il pallone mi è rimbalzato sul piede e non sono riuscito a indirizzarlo verso la porta avversaria. L’esclusione iniziale? Sapevo di dover partire dalla panchina, Zauri aveva provato Ferrari, ma non c’è problema. Siamo tutti forti e in grado di dare un contributo importante alla squadra». I bresciani hanno protestato per il suo gol lamentando una carica nei confronti del portiere De Lucia. «La rete è assolutamente regolare, anzi, ho preso un pugno in testa da De Lucia dopo averlo anticipato».
Giovedì sera (ore 20,30) la gara della vita contro i lombardi che avranno due risultati su tre a disposizione per accedere ai quarti di finale. «Sarà un grande match, andremo a vincere a Salò». Sarà un Pescara rimaneggiato a causa delle assenze di Drudi, Frascatore, Pompetti e De Risio, mentre per D’Ursi di attende il pronunciamento della Corte sportiva d’appello e la società spera nella riduzione della squalifica in modo da poterlo utilizzare nel match di ritorno. «Siamo un po’ penalizzati dalle assenze, però abbiamo una rosa valida e chi giocherà si farà valere, ne sono certo». Dopo il fischio finale Luciano Zauri è entrato negli spogliatoi e ha caricato i biancazzurri. «Era arrabbiato perché ancora una volta siamo andati sotto di due reti e abbiamo incassato gol evitabilissimi, ma allo stesso tempo era soddisfatto della reazione. Ci ha detto che dobbiamo essere carichi e convinti di poter passare il turno».
Felice anche Nicola Rauti che ha realizzato il prezioso gol del pareggio, il sesto in stagione. Una gioia che mancava dallo scorso 30 gennaio, il giorno in cui ha realizzato la sua ultima rete sul campo della Viterbese. «Era fondamentale non perdere per tenere aperto il discorso qualificazione», dice Rauti, «sapevamo e sappiamo di dover vincere almeno una volta. Non importa se giochiamo in casa o in trasferta». Il centravanti di proprietà del Torino è sceso in campo dall’inizio a distanza di oltre un mese. L’ultimo match da titolare risale allo scorso 3 aprile, quando Gaetano Auteri lo ha schierato dal 1’ e lo ha sostituito al termine della prima frazione di gioco. «Questo aspetto ha pesato sul mio approccio alla gara. Ho impiegato un po’ di tempo per entrare in partita. In ogni caso, posso e devo fare meglio, e lo farò. Il gol? Cernigoi è stato bravissimo a fare la sponda, mi ha servito un assist perfetto e per fortuna ho spinto il pallone in rete. Dedico il gol a mia madre, oggi (ieri, ndc) è la festa della mamma e siamo lontani. Un pensiero va a anche a mio zio Sandro, che mi sostiene da quando sono bambino. Spero di ripetermi giovedì, vogliamo passare il turno a tutti i costi. Abbiamo le carte in regola per giocarcela e daremo il massimo per regalare una grande gioia ai nostri tifosi che non ci fanno mai mancare il loro supporto».
Giovanni Tontodonati
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