Il bunker non resiste, cadono i Nerostellati

6 Novembre 2017

Una punizione di Radi della Vis Pesaro scombina i piani preparati da Di Marzio: «Troppo divario»

PESARO. Dura 68 minuti la resistenza dei Nerostellati che, nella proibitiva trasferta di Pesaro, accarezza per due-terzi di match l’idea di imbavagliare con uno 0-0 la Vis seconda in classifica. I peligni capitolano sulla magistrale punizione di Radi che sfonda l’assetto deliberatamente ultra-abbottonato apparecchiato da mister Di Marzio. Che non poteva fare diversamente per ipotizzare di spremere qualcosa da un confronto impari come suggeriscono gli attuali 23 punti di divario fra Pesaro e la squadra di Pratola Peligna. La Vis se la vede brutta per oltre un’ora, torna a vedersela brutta sulla reazione d’orgoglio dei Nerostellati bravi a non avvilirsi, ma a cambiare immediatamente registro alla partita una volta andati sotto. Il gol di Olcese – nono in 11 gare per l’argentino – chiuderà poi i discorsi nel finale. La cronaca del match racconta di due-terzi di gara giocata a una porta, ma nel primo tempo la Vis, oltre a un palo colpito da Baldazzi non spremerà chissà quali palle-gol da una supremazia territoriale costante. Nel secondo tempo invece la squadra di Riolfo sale di giri, scuote un altro legno (traversa di Olcese) e la Nerostellati deve ringraziare almeno tre volte Parente che risulterà superlativo sui reiterati tiri a botta sicura di Olcese e Cruz. Poi arriva il calcio di punizione che non si può proprio parare: col missile terra-aria di Radi che non lascia scampo. Ma è un gol che non deprime i pratolani. Che reagiscono alzando subito il baricentro e fanno sudare freddo la Vis con Vitone che su un altro calcio di punizione chiama Marfella alla parata complicata. La Vis bada ad amministrare, ma quando gli avversari concedono il fianco, la Nerostellati è colpita e affondata: Cruz suona la carica, Buonocunto rifinisce, Olcese mette il cappello alla vittoria su un pallone solo da spingere dentro. «La partita che avevamo preparato», ammette Di Marzio, «in alcune situazioni la fortuna ci ha dato una mano sui pali, ma nel primo tempo abbiamo concesso comunque poco. Nel secondo tempo la punizione ha scombussolato i piani, ma devo dare merito ai ragazzi; perché dopo l’1-0 hanno avuto una reazione caratteriale che ha saputo mettere paura agli avversari. Tra noi e la Vis Pesaro c’è un divario importante non solo di tecnica, ma anche di storia calcistica. Sappiamo che il campionato su cui dobbiamo puntare inizia da domenica prossima. Quando, a partire dalla Jesina, cominceremo a incontrare squadre che inseguono il nostro obiettivo».
Daniele Sacchi