Il Casalbordino vede il traguardo Santoro: ora dipende solo da noi
Giochi praticamente chiusi in Promozione. Almeno per la prima piazza. Ipotecata, a suon di gol (78 in 25 gare) e di successi (dodici di fila, dal 24 novembre ad oggi) dall'Aquila, nel girone A ma...
Giochi praticamente chiusi in Promozione. Almeno per la prima piazza. Ipotecata, a suon di gol (78 in 25 gare) e di successi (dodici di fila, dal 24 novembre ad oggi) dall'Aquila, nel girone A ma anche (da ieri) dal Casalbordino, in quello B. Per i giallorossi di mister Borrelli, infatti, restava da superare un ultimo, ma decisivo ostacolo: quello dell'Ovidiana Sulmona. Sul cui campo, Fieroni e soci hanno strappato proprio domenica, ed in extremis (esattamente come all'andata), un pari che, per la sua importanza, ha lo stesso valore di una vittoria. «Risultato più che meritato», sottolinea il patron del Casalbordino Alessandro Santoro, «ottenuto in uno stadio (il rinnovato Pallozzi, ndc) nettamente di categoria superiore, ed al cospetto di una cornice di pubblico davvero degna dell'evento. Ci tengo quindi a ringraziare di cuore tutti i casalesi che ci hanno seguito ed incitato in occasione di un appuntamento che valeva un'intera stagione». Eccellenza al sicuro, ormai? «Vengo da una famiglia di matematici", la replica di Santoro, «e sono pertanto abituato ai numeri. Che mi dicono come, da qui alla fine, ci siano ancora 27 punti disponibili. Per il Casalbordino come per l'Ovidiana. Certo, adesso dipende solo da noi. Non aver perso a Sulmona ci mette in una situazione di estremo vantaggio, che dovremo essere bravi a sfruttare al meglio. Per far festa, insomma», conclude Santoro, «c'è ancora tempo». (s.d.c.)
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