Il Chieti cerca un nuovo padrone

7 Maggio 2018

Il presidente Trevisan: «Io lascio, decisione irrevocabile». Catalli: «Che tristezza!»

CHIETI. «La mia decisione è irrevocabile. Non ho nessuna intenzione di andare avanti». Giulio Trevisan non torna indietro. A distanza di pochi giorni dall'eliminazione dai play off con lo Spoltore, il presidente del Chieti conferma che lascerà la società. Nessun ripensamento, dunque, ma la ferma volontà di mollare il mondo del calcio dopo soli due anni. Una decisione che Trevisan aveva già maturato a dicembre, dopo la prima dura contestazione della tifoseria che martedì scorso, al termine della partita persa con lo Spoltore, è tornata all'attacco chiedendo al presidente di farsi da parte. Ora cosa succederà? Tra una decina di giorni, Trevisan, che ha onorato tutti gli impegni verso i calciatori, convocherà un consiglio e ratificherà le sue dimissioni dalla carica di presidente. A quel punto si aprirà la caccia al successore. Al momento non ci sono trattative in corso e nessuno si è fatto avanti concretamente per rilevare la società. Qualche discorso era stato avviato, ma era legato ad una eventuale promozione in serie D e, dunque, si è subito arenato. Trevisan è stato chiaro: cederà il Chieti gratis, ma solo a persone oneste e credibili. La speranza dei tifosi, alla luce anche delle recenti esperienze di fantomatiche cordate romane che hanno portato la vecchia società al fallimento, è che si facciano avanti imprenditori locali. Intanto, giovedì scorso si è tenuta la cena di fine stagione tra società, squadra e staff tecnico. Tra i giocatori resta la delusione di essere usciti in semifinale play off. «Una tristezza infinita, ma questo è il calcio», dice l'attaccante Giuseppe Catalli, tra i migliori del Chieti per impegno e rendimento. «E' difficile riprendersi dopo una delusione così forte perché non tutti sanno come ci si sente dopo che ci hai provato davvero ma non hai ottenuto niente». (g.g.)
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