Il Chieti ci ripensa: fiducia a Cotta per altre due partite

La dirigenza al momento esclude il cambio in panchina Casolla (Avezzano): esultanza fraintesa, niente polemica
CHIETI. Il Chieti va avanti con Cotta. La notte di riflessione dopo la sconfitta con l’Avezzano ha portato la società a trarre una conclusione: nessun ribaltone in panchina, fiducia a tempo al tecnico comasco che stamattina sarà regolarmente al suo posto per la ripresa degli allenamenti a Manoppello in vista del derby di domenica a Notaresco contro l'ex Tiziano De Patre. È questa la linea scelta dalla triade torinese Serra-Sartiano-Benucci nonostante le dichiarazioni a caldo del presidente neroverde facessero pensare più a una decisione drastica. Cotta resta sulla graticola e si giocherà tutto nelle prossime due partite contro Notaresco e Team Nuova Florida, due avversari alla portata e dirette concorrenti per la salvezza. Scacciata (per il momento) l’ombra di Marco Tosi, tecnico livornese con un passato a Giulianova già contattato in estate dal Chieti e prima scelta nel caso di un esonero di Cotta. Le riflessioni della società ora vanno fatte soprattutto sull’organico. La squadra ha difetti evidenti e non è solo un discorso di carta d’identità (età media tra le più basse), ma anche di qualità e fisicità. Il Chieti è troppo leggero, fa una fatica enorme a tirare in porta, prende sistematicamente gol su palla inattiva e a centrocampo manca un regista che faccia girare la squadra. Al di là delle responsabilità di Cotta – discutibili i continui esperimenti tattici e alcune scelte come l’ultima di lasciare fuori Masawoud contro l’Avezzano – quello che balza più all’occhio sono le fragilità e le lacune dell’organico. Il mercato ora è chiuso e quello degli svincolati offre poche soluzioni, ma a dicembre la società è chiamata a intervenire per rinforzare la squadra. È quello che chiedono anche i tifosi che iniziano a rumoreggiare e hanno messo nel mirino l'operato della società. Il Chieti sprofonda nei play out, l’Avezzano invece sogna ad occhi aperti e si gode un primato inaspettato. Primo posto solitario – il Vastogirardi è secondo perché ha un punto di penalizzazione – cinque risultati utili consecutivi e miglior difesa del campionato. A decidere il derby dell’Angelini è stato Francesco Casolla. «Siamo primi meritatamente», dice l’attaccante biancoverde, «siamo contenti dei risultati e della classifica, ma il campionato è ancora lungo. Siamo una squadra compatta, stiamo lavorando bene ma non dobbiamo perdere l’umiltà. Dobbiamo restare con i piedi per terra senza montarci la testa». Dopo il gol, Casolla ha esultato sotto la tribuna ed è stato beccato dai tifosi del Chieti. «Non volevo scatenare nessuna polemica», spiega il bomber, «sono andato sotto la tribuna perché c’era mio figlio e volevo dedicargli il gol. Chiedo scusa ai tifosi se hanno frainteso la mia esultanza». L’Avezzano ha dominato il primo tempo, ma nel secondo si è abbassato troppo e ha avuto il demerito di non chiudere la partita anche se non è mai andato in affanno perché i neroverdi non hanno mai tirato in porta. Sono solo sette, però, i gol segnati dalla capolista. «Non è un dato che ci preoccupa. Anche con il Chieti abbiamo creato tanto e l’importante è arrivare in porta. I gol, poi, arriveranno», conclude Casolla che rassicura sulle sue condizioni. «Sono uscito per precauzione perché ho sentito un fastidio al flessore e ho preferito fermarmi». A Pineto è rientrato l’allarme Maio. L’attaccante contro la Samb è stato sostituito dopo 20’ per un malessere improvviso ed è stato portato al pronto soccorso di San Benedetto del Tronto dove è stato sottoposto ad accertamenti che hanno dato esito negativo. Oggi Maio si allenerà regolarmente.
Giammarco Giardini
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