Il Chieti delude, Mazzolli evita il ko col Cattolica
Solo un pari con i romagnoli: sotto di un gol, i teatini si salvano su rigore. Grandoni: «Buona reazione»
PINETO. Solo un pari contro l’ultima della classe. Il Chieti viene bloccato dal modesto Cattolica San Marino e deve accontentarsi del secondo pareggio di fila in “casa” al Mariani Pavone di Pineto. Ci si aspettava un Chieti più brillante e incisivo e, invece, i neroverdi hanno faticato più del previsto, andando sotto al primo affondo dei romagnoli in avvio di ripresa. Da salvare c’è la reazione avuta subito dopo lo svantaggio, con il rigore di Mazzolli che ha ristabilito l’equilibrio. Poi il Chieti ha provato a vincerla, ma non ha creato grosse occasioni. Il pareggio non fa una piega.
Il Cattolica si è messo a specchio (3-5-2) e ha chiuso tutti gli spazi ai teatini che, soprattutto nel primo tempo, si sono sempre bloccati sulla trequarti. Confermate le anticipazioni della vigilia, con il Chieti in campo (con una inedita maglia rossa) e con le novità Talucci, Ricci, Marzola e Bruschi. I romagnoli hanno aspettato il Chieti nella loro metà campo, chiudendo ogni varco. Dall’altra parte, i neroverdi non hanno mai sfondato: Traini è stato sempre fermato con le buone e (spesso) con le cattive dai centrali del Cattolica, la circolazione della palla è stata troppo lenta e sulle fasce Talucci e Brattelli non hanno mai spinto. Un primo tempo mediocre, senza sussulti, che sono arrivati invece all’alba della ripresa. Al 7’ il vantaggio ospite con il colpo di testa di Battistini su cross dalla destra di Rizzitelli. La reazione del Chieti non si è fatta attendere e, al 13’, è arrivato il pareggio. Su corner di Bruschi, Berra ha atterrato Traini e Mazzolli dal dischetto non ha sbagliato. Il Chieti si è buttato avanti, ma ha rischiato anche di prendere gol in un paio di ripartenze del Cattolica, che ha protestato per un fallo di mano in area di Venneri e per altri episodi dubbi. Un punto che soddisfa più i romagnoli che il Chieti che non segna su azione da 270’ ma resta comunque in una posizione tranquilla in classifica. «Per molti poteva sembrare una partita scontata», spiega il tecnico neroverde Alessandro Grandoni, «ma io sapevo che non sarebbe stato così. Loro ci hanno aspettato nella loro metà campo e noi non siamo riusciti a trovare spazi. Nel primo tempo siamo stati troppo lenti, meglio nella ripresa. Mi è piaciuta la reazione dopo lo svantaggio. La squadra è viva». «Stiamo raccogliendo poco», dice il tecnico Emmanuel Cascione, ex capitano del Pescara. «C’è rammarico per il rigore dato al Chieti perché per lo stesso metro di giudizio l’arbitro doveva fischiarne uno identico anche a noi subito dopo. Riportiamo a casa comunque un buon punto».
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