Il Chieti piazza il colpo: quasi fatta per Aquilanti

11 Marzo 2021

Eccellenza, l’ex difensore del Lanciano è a un passo. Per la ripartenza si attende l’ultimo ok della Figc

CHIETI. Il Chieti è scatenato sul mercato. La società è a un passo dall’ingaggio dell’esperto difensore centrale Antonio Aquilanti, 36 anni, che vanta oltre 400 presenze nei professionisti e per otto stagioni ha giocato in serie B con Lanciano, Pescara e Ascoli. Ieri sera il patron Giulio Trevisan e il presidente Antonio Mergiotti hanno raggiunto l’intesa di massima con il difensore che dovrebbe firmare nelle prossime ore. Aquilanti è attualmente svincolato e lo scorso anno ha giocato in serie C con il Rieti, collezionando 22 presenze. Preso il centrocampista Cristiano Verna dal Sambuceto, si attende solo l’ufficialità per gli ingaggi dell’attaccante Mattia Rodia (Nereto), del terzino Manfredo Pietrantonio (Spoltore), del mediano Marco Donatangelo (Penne) e della punta Manuel Spadafora (Nerostellati). Si rinforza anche L’Aquila che potenzia il reparto offensivo con l’ingaggio di Ivan Di Federico (’96), ex attaccante di Castelfidardo, Fermana e Agnonese, che in questa prima parte di stagione ha vestito la maglia del Ponsacco.
La ripartenza. Manca solo la ratifica del presidente della Figc, Gabriele Gravina, per far ripartire l’Eccellenza. Ieri, a Roma, si è svolto il Consiglio direttivo della Lnd che adesso trasferirà alla Figc i format elaborati dai singoli comitati regionali. Spetterà, poi, al presidente federale, che ha ricevuto la delega apposita unitamente ai vicepresidenti della Figc, valutare e successivamente ratificare le proposte ricevute e la loro congruità al fine di consentire la ripresa dell’attività. Il presidente del comitato regionale Abruzzo, Ezio Memmo, ha indicato le sette squadre che ripartiranno (Angolana, Avezzano, Capistrello, Chieti, Delfino Flacco, L’Aquila e Lanciano) e presentato il nuovo format che prevede un mini campionato che prenderà il via con i punti azzerati e con gare di andata e ritorno, con la prima che salirà in serie D. Il Consiglio direttivo ha confermato il blocco delle retrocessioni e, questa è la novità, ha stabilito il blocco dei ripescaggi per le prossime due stagioni per quei club che decideranno di non proseguire l’attività. Le società che hanno deciso di non ripartire manterranno comunque la categoria, ma dovranno pagare la tassa d’iscrizione per la stagione attuale. Gli allenamenti collettivi potranno essere effettuati solo quando l’iter di riconoscimento da parte del Coni del preminente interesse nazionale sarà completato e saranno consentiti solo a chi deciderà di giocare. Il Consiglio direttivo, infine, ha anche stabilito di comunicare alla Figc che non ci sono le condizioni per la ripresa delle attività in ambito regionale non di rilievo nazionale (quindi dalla Promozione alla Terza categoria). Il presidente Memmo convocherà a breve una videoconferenza con le sette società per illustrare il protocollo sanitario da seguire che è lo stesso della serie D e prevede di effettuare i tamponi entro 48-72 ore prima della partita. Le date in ballo per la ripresa sono due: il 3 o l’11 aprile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA