Il Chieti si sveglia e vince Ancellotti doma Cremona

9 Aprile 2023

I teatini per tre quarti di gara non brillano, ma nell’ultimo periodo si accendono Il pivot biancorosso sale in cattedra e lancia i biancorossi verso il successo

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JUVI FERRARONI CREMONA: Douvier 13, Allen 17, Vincini 5, Giulietti 2, Fanti 18, Reati 10, Nasello 9, Amici, Pianegonda, Boglio. Ne: Roberto, Beghini. All. Moretti.

MOKAMBO CHIETI: Bartoli 2, Thioune, Roderick 16, Serpilli 6, Mastellari 2, Jackson 23, Spizzichini 6, Febbo ne, Reale 4, Ancellotti 15. All. Rajola.

Note: Parziali: 19-12, 38-30 (19-18), 54-51 (16-21) Juvi da tre 9-28 da due 21-45, liberi 5-6; Chieti da tre 5-15, da due 20-37, liberi 21-24. Rimbalzi 31-40, falli 24-17.
CREMONA
La Mokambo Chieti vince (76-74) la partita dei paradossi a Cremona contro la Juvi Ferraroni e si mette in una posizione più che vantaggiosa nella corsa alla salvezza. I ragazzi di Rajola giocano per quasi tre quarti un match abulico, litigando spesso con il canestro in attacco e faticando oltremodo a contenere la Juvi, ma capitalizzano al massimo l'incapacità dei padroni di casa di chiudere la contesa al momento opportuno e rientrano in coda al 3° quarto. Il paradosso è che nel momento migliore della Juvi è uscita Chieti e nel momento migliore di Chieti ha rischiato di vincerla la Juvi, con una tripla di Allen a 52” dalla fine. A far la differenza in casa teatina, nel momento decisivo, è stato un super Ancellotti finalmente dominante nel quarto periodo e due giocate surreali di Roderick (canestro del sorpasso e palla rubata ad Allen sul penultimo possesso cremonese). La fiammata di Jackson in avvio è un fuoco di paglia perché i problemi di Chieti si palesano tutti in un primo quarto nel quale gli ospiti restano in partita più per demeriti dei padroni di casa che per meriti propri. Giulietti toglie ossigeno a Roderick, la Mokambo fatica a far girare la palla in fase offensiva e non riesce a far valere la propria superiorità fisica nel pitturato con Serpilli, Thioune e Ancellotti che litigano col canestro. Il break oroamaranto è frutto di 5' senza canestro dei biancorossi conditi da 4 palle perse ed un eloquente 3 su 12 al tiro. Il fatto che Cremona faccia poco per scappare – il 6-0 con cui apre il secondo quarto – è un aggravante per la condotta di gara di Chieti cui Jackson dimostra, ancora una volta, che basta poco per rientrare. Certo, devono pensarci gli americani ad inventare per tornare sotto la doppia cifra di svantaggio (27-22) prima del 38-30 del riposo lungo. Lo spartito cambia di poco al rientro dagli spogliatoi con Chieti che non costruisce gioco, ma ha nelle fiammate estemporanee di Jackson e Roderick, e nel bonus raggiunto presto da Cremona (10 liberi nel quarto per Chieti), un fedele alleato mentre i cremonesi nonostante un Fanti stellare sembrano accusare sempre un po' di ansia da prestazione nel momento in cui possono chiudere il match. I biancorossi capitalizzano dalla lunetta (51-49) riaccendendo un match apparentemente mai in discussione. L'inerzia cambia, Ancellotti, finalmente, fa falere i propri centimetri sui due lati del campo ed una tripla senza senso di Serpilli vale il sorpasso a 5' dalla fine mentre la Juvi sembra emotivamente sparita dal campo. Allen vale l'ultimo vantaggio casalingo, poi sono due miracoli di Roderick a valere i due punti. «Abbiamo giocato male per tre quarti, il commento di coach Rajola, «ce lo siamo detti nello spogliatoio e nel terzo quarto abbiamo avuto il merito di resistere. Alla fine siamo riusciti a trovare le giocate dei singoli e portiamo a casa un successo importantissimo».
Matteo Ferrari