Il Chieti sprofonda, c’è lo spettro play out

Neroverdi in crisi: squadra e società sono sotto accusa. La tifoseria chiede le dimissioni del direttore generale Sartiano
CHIETI. Il Chieti sprofonda e vede lo spettro dei play out. Squadra a picco, allenatori che vanno e vengono, tifosi contro la società. È una crisi irreversibile. Il giocattolo costruito in estate con altri obiettivi si è rotto. In due mesi i neroverdi hanno compiuto un autentico disastro sportivo. Dall’esonero di Chianese a oggi nessuna vittoria e solo delusioni e figuracce, come l’ultima sconfitta a Fano (5-1). Una batosta, alla prima di Luiso in panchina, che certifica i limiti di una squadra costruita male in estate (mancano gli under di qualità) e indebolita nel mercato di riparazione. Con Chianese i limiti venivano nascosti dalla compattezza di squadra e dai risultati, con Iezzo il Chieti si è sfaldato e ora Luiso si ritrova a lavorare sulle macerie.
Gli errori individuali di Tortora, Esposito, Mercuri e Conson nella disfatta di Fano dimostrano che il problema, oltre che tecnico, è anche di testa. Giocatori involuti e irriconoscibili. Squadra in caduta libera e situazione preoccupante. La classifica non fa dormire sonni tranquilli: a nove giornate dalla fine, il Chieti è nono e ha cinque punti di vantaggio sulla zona play out. Vincere domenica all’Angelini con il Vastogirardi è l’unica strada per evitare di essere risucchiati. Il trend è da retrocessione. Con tre punti in otto partite il Chieti è la squadra che ha fatto peggio nel girone di ritorno. Chianese aveva lasciato in eredità la miglior difesa del girone, oggi invece i neroverdi subiscono gol a grappoli. L’aria è pesante.
Società nel mirino. I tifosi invocano le dimissioni del dg Demetrio Sartiano e chiedono al patron Ettore Serra di spiegare cosa sta succedendo e quali sono le prospettive future. Anche l’ex bomber e bandiera neroverde Stefano Sgherri, lo scorso anno sulla panchina della Juniores, si è schierato apertamente contro Sartiano con un duro post sui social.
Pollio saluta. Un passo indietro l’ha fatto il presidente onorario Cristian Pollio che si è dimesso dopo la sconfitta di Fano. «Intendo in un altro modo il mio ruolo», dice Pollio, «non ho mai avuto voce in capitolo sulla scelta di giocatori e allenatori. Un presidente onorario deve avere la possibilità di esprimersi prima che una decisione venga presa. Io avrei preso provvedimenti nei confronti dei giocatori, che devono prendersi le loro responsabilità, e avrei voluto condividere la scelta delle guide tecniche. Cosa che non è avvenuta. Ho appreso la notizia di Luiso dai giornali. Stavolta le mie dimissioni sono irrevocabili. In futuro sono pronto a dare una mano al Chieti, ma solo con un ruolo ben preciso e operativo. Ora l’unica cosa che conta è mantenere la categoria».
L’ultima spiaggia. Domenica col Vastogirardi sarà la prima di quattro partite in casa da qui alla fine del campionato. Luiso si aspetta una reazione d’orgoglio dalla squadra. Il “Toro di Sora” ha dichiarato che la partita con il Fano gli è servita per farsi un’idea e per capire meglio le caratteristiche dei giocatori. La scelta di mettere il portiere over ha creato più di una difficoltà nell’effettuare i cambi a partita in corso. Da domenica tornerà il fuoriquota tra i pali (Antignani) e Luiso potrebbe cambiare qualcosa anche a livello tattico. Il tempo a disposizione è poco. Serve subito una svolta. Col Vastogirardi sarà vietato sbagliare.
Giammarco Giardini
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