Il Chieti torna a respirare: Vastogirardi ko all’Angelini

I teatini vincono dopo tre mesi di astinenza: decidono i gol di Fall e Mercuri
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CHIETI (4-3-3): Antignani 6,5; Cucciniello 6, Conson 6, Vesi 5,5, Caterino 6; Forgione 6 (24’ st Marino 6), Castellano 5,5, Gaye 5,5; Salvatore 5,5 (39’ st Mazzei sv), Fall 7 (34’ st Mancini sv), Mercuri 7 (24’ st Sueva 5,5). A disposizione: Serra, Gatto A., Laziz, Tortora, Di Sabatino. Allenatore: Luiso
VASTOGIRARDI (4-3-3): Servalli 6; Anzalone 5 (5’ st Tocco 6), Ruggieri 5, Filì 6, Gargiulo 6 (13’ st Panaro 6); Iacullo 7 (24’ st Lisi 5,5), Ceccuzzi 6, Zuccherato 6 (34’ st Iacovetta sv); Ramos 5,5 (24’ st Cesaroni 5,5), Fontana 5,5, Caon 5,5. A disposizione: Nappo, Visani, Antinucci, De Martino. Allenatore: Marmorini
Arbitro: Maresca di Napoli
Reti: 42’ pt Fall su rigore, 4’ st Mercuri, 8’ st Iacullo
Note: spettatori 1.300. Ammoniti Antignani, Cucciniello, Forgione, Castellano, Vesi, Salvatore, Luiso, Ramos. Angoli: 0-8. Recupero: 3’ pt e 6’ st.
CHIETI
Una boccata d’ossigeno. Il Chieti spezza il digiuno e ritrova la vittoria dopo tre mesi. All’Angelini i neroverdi battono 2-1 il Vastogirardi con il minimo sforzo. Due episodi per tempo, un rigore di Fall e un gol di Mercuri nato su un errore di Ruggieri, permettono a Luiso di brindare al primo successo sulla panchina neroverde e ai teatini di festeggiare la prima vittoria del 2024 dopo tre pareggi e cinque sconfitte. È un successo scacciacrisi. Tre punti pesanti che allontanano il Chieti dalla zona play out, ora distante otto punti, e arrivano in un clima tutt’altro che sereno. Continua, infatti, la contestazione della tifoseria organizzata, entrata in curva Volpi con 18' di ritardo in segno di protesta contro la gestione societaria e gli ultimi risultati negativi della squadra.
Nel mirino degli ultrà resta il dg Sartiano, invitato ad andare via con striscioni e cori. Aria pesante sugli spalti e anche in campo perché la squadra di Luiso ha approcciato la partita con la paura e con addosso le scorie della batosta rimediata una settimana fa a Fano. Ad uscire tra gli applausi è il Vastogirardi che ha sempre provato a costruire gioco palla a terra e avrebbe meritato di più. Chieti impaurito e bloccato mentalmente, ma bravo a tenere botta e a stringere i denti per portare a casa la vittoria.
Contava solo vincere, anche con un pizzico di fortuna e giocando una partita con poca qualità. Così è stato. Il Vastogirardi ha giocato meglio e avuto il dominio territoriale, il Chieti ha fatto più fatica e ha sfruttato al massimo le uniche due occasioni avute. Nella prima mezzora i molisani approfittano delle fragilità dei neroverdi e vanno vicini due volte al gol.
Prima al 4’ con un colpo di testa di Filì respinto da Antignani e poi al 22’ con Ramos che sfonda per via centrali ma il portiere teatino si supera di nuovo.
Il Chieti è spaesato, non riesce a costruire gioco e tira per la prima volta in porta solo al 36’ con un tiro debole di Gaye. Servirebbe un episodio per sbloccare i neroverdi e cambiare l’inerzia della partita. Al 42’ Anzalone stende Mercuri in area. Dal dischetto Fall non sbaglia e porta in vantaggio i teatini.
In avvio di ripresa un altro regalo dei molisani spiana la strada al Chieti. Ruggieri si fa soffiare il pallone da Fall che serve a Mercuri l’assist del 2-0. Partita chiusa? No, tutt’altro. Quattro minuti dopo, un eurogol di Iacullo dai trenta metri fa riapparire gli scheletri nell’armadio a un Chieti che abbassa il baricentro per difendere il vantaggio. Luiso toglie l'ammonito Forgione e inserisce Marino mezzala, poi passa alla difesa a cinque.
I neroverdi lasciano il possesso palla al Vastogirardi che, però, non crea grossi pericoli. Ai molisani vanno gli applausi per la prestazione, ai neroverdi i tre punti. Una vittoria che mancava dal 20 dicembre scorso. Allora il Chieti era a -4 dalla vetta, ora si ritrova a dover fare punti per blindare la salvezza. Il 2-1 al Vastogirardi permette di scavare un solco sulla zona play out, ma non risolve tutti i problemi. La prossima trasferta a Fossombrone sarà la prova per capire se la crisi è realmente superata.
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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CHIETI (4-3-3): Antignani 6,5; Cucciniello 6, Conson 6, Vesi 5,5, Caterino 6; Forgione 6 (24’ st Marino 6), Castellano 5,5, Gaye 5,5; Salvatore 5,5 (39’ st Mazzei sv), Fall 7 (34’ st Mancini sv), Mercuri 7 (24’ st Sueva 5,5). A disposizione: Serra, Gatto A., Laziz, Tortora, Di Sabatino. Allenatore: Luiso
VASTOGIRARDI (4-3-3): Servalli 6; Anzalone 5 (5’ st Tocco 6), Ruggieri 5, Filì 6, Gargiulo 6 (13’ st Panaro 6); Iacullo 7 (24’ st Lisi 5,5), Ceccuzzi 6, Zuccherato 6 (34’ st Iacovetta sv); Ramos 5,5 (24’ st Cesaroni 5,5), Fontana 5,5, Caon 5,5. A disposizione: Nappo, Visani, Antinucci, De Martino. Allenatore: Marmorini
Arbitro: Maresca di Napoli
Reti: 42’ pt Fall su rigore, 4’ st Mercuri, 8’ st Iacullo
Note: spettatori 1.300. Ammoniti Antignani, Cucciniello, Forgione, Castellano, Vesi, Salvatore, Luiso, Ramos. Angoli: 0-8. Recupero: 3’ pt e 6’ st.
CHIETI
Una boccata d’ossigeno. Il Chieti spezza il digiuno e ritrova la vittoria dopo tre mesi. All’Angelini i neroverdi battono 2-1 il Vastogirardi con il minimo sforzo. Due episodi per tempo, un rigore di Fall e un gol di Mercuri nato su un errore di Ruggieri, permettono a Luiso di brindare al primo successo sulla panchina neroverde e ai teatini di festeggiare la prima vittoria del 2024 dopo tre pareggi e cinque sconfitte. È un successo scacciacrisi. Tre punti pesanti che allontanano il Chieti dalla zona play out, ora distante otto punti, e arrivano in un clima tutt’altro che sereno. Continua, infatti, la contestazione della tifoseria organizzata, entrata in curva Volpi con 18' di ritardo in segno di protesta contro la gestione societaria e gli ultimi risultati negativi della squadra.
Nel mirino degli ultrà resta il dg Sartiano, invitato ad andare via con striscioni e cori. Aria pesante sugli spalti e anche in campo perché la squadra di Luiso ha approcciato la partita con la paura e con addosso le scorie della batosta rimediata una settimana fa a Fano. Ad uscire tra gli applausi è il Vastogirardi che ha sempre provato a costruire gioco palla a terra e avrebbe meritato di più. Chieti impaurito e bloccato mentalmente, ma bravo a tenere botta e a stringere i denti per portare a casa la vittoria.
Contava solo vincere, anche con un pizzico di fortuna e giocando una partita con poca qualità. Così è stato. Il Vastogirardi ha giocato meglio e avuto il dominio territoriale, il Chieti ha fatto più fatica e ha sfruttato al massimo le uniche due occasioni avute. Nella prima mezzora i molisani approfittano delle fragilità dei neroverdi e vanno vicini due volte al gol.
Prima al 4’ con un colpo di testa di Filì respinto da Antignani e poi al 22’ con Ramos che sfonda per via centrali ma il portiere teatino si supera di nuovo.
Il Chieti è spaesato, non riesce a costruire gioco e tira per la prima volta in porta solo al 36’ con un tiro debole di Gaye. Servirebbe un episodio per sbloccare i neroverdi e cambiare l’inerzia della partita. Al 42’ Anzalone stende Mercuri in area. Dal dischetto Fall non sbaglia e porta in vantaggio i teatini.
In avvio di ripresa un altro regalo dei molisani spiana la strada al Chieti. Ruggieri si fa soffiare il pallone da Fall che serve a Mercuri l’assist del 2-0. Partita chiusa? No, tutt’altro. Quattro minuti dopo, un eurogol di Iacullo dai trenta metri fa riapparire gli scheletri nell’armadio a un Chieti che abbassa il baricentro per difendere il vantaggio. Luiso toglie l'ammonito Forgione e inserisce Marino mezzala, poi passa alla difesa a cinque.
I neroverdi lasciano il possesso palla al Vastogirardi che, però, non crea grossi pericoli. Ai molisani vanno gli applausi per la prestazione, ai neroverdi i tre punti. Una vittoria che mancava dal 20 dicembre scorso. Allora il Chieti era a -4 dalla vetta, ora si ritrova a dover fare punti per blindare la salvezza. Il 2-1 al Vastogirardi permette di scavare un solco sulla zona play out, ma non risolve tutti i problemi. La prossima trasferta a Fossombrone sarà la prova per capire se la crisi è realmente superata.
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA

