Il Chieti torna sul luogo del “delitto”
Serie D, la trasferta di Fermo evoca vecchi fantasmi. Donati: lì siamo retrocessi
CHIETI. Dopo dieci anni, il Chieti torna nello stadio degli incubi: il Bruno Recchioni di Fermo. Domenica, 5ª di Serie D, la squadra di Donato Ronci sarà ospite della Fermana e la mente dei tifosi teatini ritorna a quel 5 giugno del 2005. Campionato di C1, ritorno dei play out: il Chieti, per salvarsi, è obbligato a vincere. Al 91’ il gol di Zaccagnini spalanca le porte della salvezza. Ma l’arbitro Celi di Bari concede 7’ di recupero. E, all’ultimo secondo, Micallo pareggia. Il Chieti retrocede, la Fermana è salva. Per i neroverdi è una tragedia sportiva. Che, a distanza di anni, nessuno ha dimenticato. Nemmeno Ettore Donati, che quella domenica di giugno sedeva sulla panchina del Chieti.
«Porca miseria, che robaccia!», dice al telefono l’allenatore toscano, «quella di Fermo è stata una delle più grandi delusioni della mia carriera calcistica. L’arbitro si inventò sette minuti di recupero per ridare vita a una Fermana che non aveva mai tirato in porta. Commettemmo un fallo ingenuo sulla linea di fondo su un giocatore che stava di spalle: su quella punizione, poi, Sciarrone non uscì dalla porta e in mischia prendemmo un gol incredibile. Un vero peccato perché, tra andata e ritorno, avremmo meritato di vincere almeno 10-1. Loro, in due partite, hanno creato solo quella mischia maledetta all’ultimo secondo. Noi, invece, per segnare abbiamo dovuto sbagliare prima un rigore in casa con Guariniello e poi, a Fermo, sprecammo tante occasioni. Giocammo bene, meglio di così non potevamo fare. Nello spogliatoio abbracciai i miei ragazzi e mi complimentai con loro. Se a gennaio avessimo preso un attaccante forte, che doveva essere Cacia (ora al Bologna, ndc), ci saremmo salvati. Daniele voleva venire a Chieti per giocare, ma poi ci furono tanti problemi societari e non se ne fece nulla». Dopo dieci anni, il Chieti torna a Fermo per spazzare via i fantasmi del passato. In occasione di Termoli-Giulianova, il prefetto di Campobasso ha vietato la vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Teramo.
San Nicolò. La gara San Nicolò-Matelica è anticipata a domani alle 16.
Giammarco Giardini
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