Il Chieti verso la cessione, 72 ore per la verità

Entro mercoledì la società neroverde incontrerà Giuseppe Pistilli: il primo nodo è il pagamento degli stipendi arretrati
CHIETI. Tra il Chieti e Giuseppe Pistilli saranno decisive le prossime 72 ore. Tra domani e mercoledì è previsto l’incontro per la cessione della società al 54enne imprenditore dolciario di Cori (Latina). Dopo un mese di trattative tra incontri, accelerazioni e frenate, ora si avvicina il momento della verità. Sul tavolo c’è la sottoscrizione di un accordo preliminare per il passaggio del 100% delle quote alla famiglia Pistilli.
Se l’operazione andrà in porto, Gianni Di Labio e Dario Scurci uscirebbero dalla società e il nuovo presidente diventerebbe Nicolas Pistilli, figlio di Giuseppe. I contatti tra commercialisti e avvocati sono andati avanti fino a sabato. Le parti si sono lasciate dandosi appuntamento a metà settimana per definire l’operazione. «Io il preliminare l’ho già firmato venti giorni fa», dice Giuseppe Pistilli, «poi loro hanno temporeggiato e chiesto di cambiare alcuni punti. Ora sembra che si possa chiudere. Dovrei venire tra martedì e mercoledì a Chieti». Se Pistilli subentrerà, dovrà subito pagare gli stipendi arretrati ai giocatori per garantire l’iscrizione. «C’è poco tempo, ecco perché io volevo chiudere già venti giorni fa. Mi impegno io a pagare. Vanno subito contattati i giocatori per trovare gli accordi e su questo mi aiuterà Omar Trovarello». Il dirigente teatino, consulente di mercato della società, dovrebbe rimanere e allestire la squadra. Per la panchina, il primo a parlare con la società sarà Francesco Del Zotti che ha un altro anno di contratto con il club teatino. È chiaro, però, che al tecnico neroverde, dopo una stagione travagliata a livello societario, andranno fornite le dovute garanzie per rimanere. Pistilli ha fatto il nome di Davide Argenio, 54 anni, ex tecnico della Juniores del Fanfulla con un passato da vice allenatore e osservatore in serie C, ma Del Zotti sarebbe una garanzia per ripartire. Era circolato anche il nome di Gianluca Rossini (ex ds dell’Aquila) come possibile direttore generale, ma non se ne farà nulla. In questo momento, però, è prematuro parlare di aspetti tecnici: va prima definito l’assetto societario e garantita l’iscrizione al campionato di Eccellenza in attesa dell’esito del ricorso al Collegio di garanzia del Coni per una eventuale riammissione in serie D dopo il -11 inflitto dalla corte federale d’appello. Il futuro del calcio neroverde resta sospeso tra Pistilli e la possibilità di ripartire dalla Promozione con il Città di Chieti, pronto a strutturarsi e a dare vita a un progetto ambizioso che coinvolgerebbe imprenditori locali disposti a rilevare quote societarie (il presidente Fabio La Valle ha già ricevuto diverse adesioni) e prevederebbe anche la partecipazione attiva della tifoseria tramite azionariato popolare. Il candidato principale per la panchina è l’ex Alessandro Lucarelli, che con il Chieti ha già vinto due volte l’Eccellenza. La società sta già contattando diversi giocatori, tra cui il bomber Stefano Miccichè e il centrocampista Francesco Mele. Di tutti gli scenari possibili attorno al futuro del calcio neroverde e delle decisioni da prendere discuteranno i tifosi in un’assemblea pubblica che dovrebbe essere convocata per giovedì. Ieri, intanto, l’under 17 ha perso ai rigori la finale del titolo provinciale contro l’Union Gissi.
Gianmarco Giardini

