Il Chieti vuole la rivincita Pescara, la carica delle ex

Serie C, la sfida tra cugine si gioca a Francavilla: in palio c’è il secondo posto
CHIETI. Il derby d’Abruzzo si tinge di rosa. Sabato, alle 14,30 (ingresso gratuito), all’antistadio di Francavilla, c’è Chieti-Pescara di calcio femminile. Una sfida mai banale tra due squadre divise da una storica rivalità che stanno ben figurando nel girone D del campionato di serie C. È un derby che assume ancora più fascino perché le neroverdi, dopo dieci giornate, sono seconde a pari punti con la Ludos Palermo, e le pescaresi sono terze, a -1 dalle teatine, insieme alla Sicula Leonzio. Una sfida d’alta classifica, un derby che il Chieti vuole vincere per invertire il trend negativo con le pescaresi. Negli ultimi tre precedenti, infatti, tra campionato e coppa Italia, le neroverdi hanno sempre perso. «È arrivato il momento di vincere», sorride Giulia Di Camillo, 28 anni, la mamma bomber del Chieti, che sabato giocherà davanti a sua figlia Benedetta. «Non ho mai segnato contro il Pescara, farlo per la prima volta davanti a mia figlia sarebbe bellissimo. Questo è un derby che ha un sapore diverso da quelli che abbiamo giocato finora perché stavolta è importante anche in chiave classifica». Per una teatina doc come lei, poi, giocare contro il Pescara è sempre speciale. «È la partita più bella della stagione», risponde la centrocampista neroverde, autrice di sei gol in campionato, «ma dobbiamo affrontarla con serenità, senza farci travolgere dalle emozioni, altrimenti rischiamo di fare brutte figure. Sarà una partita equilibrata dove vincerà chi sbaglierà di meno». Il Chieti è secondo a -7 dalla capolista Pomigliano. Solo la prima classificata accederà agli spareggi promozione per andare in B. «Sette punti di distacco dal Pomigliano sono tantissimi», dice Di Camillo, figlia del tecnico neroverde Lello e sorella di Giada, capitano della squadra. «Noi non siamo partite per vincere il campionato e arrivare prime sarebbe un miracolo. Il Chieti è in un momento storico di ricostruzione dopo aver raggiunto la serie A, il punto più alto della nostra storia. Dobbiamo lavorare tanto per tornare ad essere grandi».
Sarà un derby speciale anche per Alessia Stivaletta, 22enne attaccante del Pescara, che ha giocato quattro anni con il Chieti, vincendo la B e giocando in A. «In neroverde ho vissuto emozioni bellissime», ricorda Stivaletta, una delle ex insieme ad Alessia Copia (infortunata, torna a gennaio, ndr), capocannoniere della squadra con 4 gol. «Il Chieti mi ha fatto crescere molto a livello umano e professionale e giocare in A contro squadre come Fiorentina e Brescia è stato emozionante».
Il presente, però, è a tinte biancazzurre e Stivaletta prenota il gol nel derby. «Se segno, esulto», sorride l’attaccante del Pescara. «Sentiamo molto la competizione con il Chieti e vogliamo vincere. Il primo posto? È difficile perché il Pomigliano è a +8, ma il campionato è ancora lungo».
Sarà il primo derby per Massimo Zucchini, allenatore del Pescara, subentrato il 30 novembre a Roberto Di Persio. Massimo è il figlio del compianto Vincenzo, bandiera biancazzurra. «Il derby è il derby», conferma il tecnico del Pescara, «sentiamo molto la rivalità, ma dobbiamo viverla come se fosse una partita uguale alle altre. Peccato, perché abbiamo diverse assenze. Stracciasacco, Bartolucci, Copia e Diodato sicuramente saranno fuori, ma anche altre ragazze non sono al meglio. È un derby d’alta classifica, bello da giocare. Per me è un onore essere l’allenatore del Pescara per tanti motivi e la partita di sabato sarà affascinante». In palio il ruolo di antagonista del Pomigliano e lo scettro di regina d’Abruzzo.
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