Il Chieti è tornato: i play off si avvicinano

25 Marzo 2024

I neroverdi stendono il Riccione all’Angelini grazie alle reti di Gaye e Fall. È la terza vittoria di fila, la zona spareggi a 3 punti

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CHIETI (4-3-2-1): Antignani 6,5; Cucciniello 6,5, Conson 7, Vesi 7, Tortora 6,5; Forgione 7,5 (28’ st Mazzei sv), Castellano 6,5, Gaye 7; Di Sabatino 6,5 (37’ st Gatto A. sv), Mercuri 7 (28’ st Sueva sv), Fall 7 (45’ st Mancini sv). A disposizione: Serra, Canale, Bartoli, Esposito, Paletta. Allenatore: Luiso

RICCIONE (3-5-2): Rossi 5,5; Ndoy 5 (41’ st Chiesa sv), Syku 5,5, Martinelli 5,5 (14’ st Pellacani 5,5); Moray 5,5, Tonelli 6, Caponi 6, Matteucci 6, Diodato 5; Maio 5,5, Ferrara 5,5 (14’ st Sylla 6). A disposizione: Bulgarelli, Mesisca, Carpentieri, Grancara, Tirincanti, Di Criscio. Allenatore: Utro

Arbitro: Spina di Barletta
Reti: 18’ pt Gaye, 33’ pt Fall
Note: spettatori 1.200. Ammoniti Antignani, Conson, Mercuri e Diodato. Angoli: 3-6. Recupero: 1’ pt e 5’ st.
CHIETI
Terza vittoria consecutiva e play off più vicini. All’Angelini il Chieti batte 2-0 il Riccione e riduce a tre le distanze dal quinto posto a sei giornate dalla fine. Se con Vastogirardi e Fossombrone le vittorie erano state di carattere, con i romagnoli si è vista anche la qualità e il bel gioco. Il Chieti ha disputato il miglior primo tempo della stagione, chiuso sul doppio vantaggio con le reti di Gaye e Fall, e nella ripresa ha gestito il risultato senza mai andare in affanno.
Funziona la cura Luiso. Dopo aver toccato il fondo con la batosta di Fano, il nuovo allenatore – il terzo della stagione – ha vestito i panni di psicologo e ha ridato coraggio a una squadra che aveva perso fiducia e certezze. Luiso in quattro partite ha già fatto più punti del suo predecessore Iezzo, che di gare ne aveva disputate sette. Con il Riccione sono arrivate conferme. E anche passi in avanti sul piano del gioco in un primo tempo da grande squadra dove spicca la prestazione di un sontuoso capitan Forgione, che sforna due assist geniali per Gaye e Fall. Senza gli under Salvatore e Caterino, Luiso è costretto a cambiare formazione. In porta torna Antignani, a sinistra si rivede Tortora mentre in attacco c’è Di Sabatino alle spalle di Fall. Il Riccione spaventa il Chieti al 3’ con un tiro di Matteucci dall’area piccola che finisce alto. Quello dei romagnoli è solo un fuoco di paglia perché sono i neroverdi a comandare il gioco e a farsi apprezzare per fraseggi nello stretto e qualità nel palleggio.
È il miglior Chieti della stagione quello dei primi 45’. Il vantaggio arriva al 18’: l’azione si sviluppa sulla sinistra con Mercuri che pesca Forgione sul secondo palo, il capitano neroverde fa la sponda di testa e pesca il gambiano Gaye, libero a porta vuota di siglare l’1-0. Il raddoppio è da applausi. Cambio di gioco di Vesi a servire Forgione, stop orientato del capitano che brucia un avversario e serve a Fall la palla del 2-0.
Nella ripresa, il Chieti si abbassa per controllare il doppio vantaggio. Il Riccione alza il baricentro e spinge alla ricerca di un guizzo che possa riaprire la partita, ma Antignani disinnesca i due tentativi di Maio e Ferrara e non corre mai grossi rischi. I neroverdi mantengono inviolata la porta per la seconda volta consecutiva, segno di una compattezza ritrovata. Luiso ha ricreato il gruppo. L’immagine, ormai diventata un’abitudine, della squadra che si stringe a cerchio attorno al suo allenatore vale più di mille parole. Nello spogliatoio è tornata l’armonia. Tra tifoseria e società, invece, il clima resta teso.
Dalla curva Volpi sono arrivati altri cori di contestazione nei confronti del dg Sartiano, preso di mira dai tifosi anche al termine della partita quando ha abbandonato lo stadio insieme al patron Serra. Dagli spalti dell’Angelini sono arrivati applausi solo per i giocatori e Luiso, lanciati più che mai nella corsa play off. La trasferta di giovedì con la Sambenedettese sarà un crocevia importante in ottica quinto posto.
Giammarco Giardini
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