Il chiodo fisso di Grossi: la salvezza prima di tutto

Il centrocampista: «Gioco con continuità per questo motivo rendo di più» Gatto: «C’erano due rigori per il Lanciano. Il palo? E’ il frutto di uno schema»
LANCIANO. Salvezza, salvezza e ancora salvezza: resta questa la parola d’ordine anche per Paolo Grossi e Leonardo Gatto, nonostante i play off siano tornati ad appena un punto, e giovedì la Virtus Lanciano sarà ospite proprio dell’ottava in classifica. «Prima deve arrivare la salvezza e poi pensiamo ad altro», taglia corto Grossi, «sappiamo che il Livorno è in crisi, ma sappiamo anche i nomi che ha. Che è una squadra costruita per un campionato di vertice e che gioca in casa: quindi andiamo lì a fare la nostra partita, pensando sempre di dover arrivare a 50 punti».
L’autore della rete che ha piegato la Virtus Entella dedica la prodezza «a tutti quelli che mi sono stati vicino da quando gioco a calcio e alla mia ragazza», e divide il merito della marcatura con Troest, autore del “blocco” che ha aperto le maglie biancocelesti: «È stato bravo a vedere che arrivavo io in corsa, e mi ha creato lo spazio: gol merito anche suo». Grossi anche ieri ha confermato l’ottimo momento di forma: «Avevo sempre detto che se avessi giocato con continuità avrei reso meglio, e per questo ringrazio l’allenatore che me ne dà la possibilità. Siamo felici di aver fatto risultato dopo il passo falso a Vercelli, che è stato un peccato», prosegue il centrocampista, «dovevamo ripartire subito alla grande e ci siamo riusciti, nonostante non fosse una partita semplice: loro avevano più bisogno di punti, ma noi abbiamo interpretato nel modo migliore la partita».
Grossi spende un elogio per Davide Agazzi, giovane compagno di reparto chiamato a sostituire a gara in corso Fabrizio Paghera: «Lo merita perché si impegna al massimo ed è sempre pronto, come fanno altri ragazzi che non rappresentano la prima scelta del tecnico». Da Gatto arrivano invece apprezzamenti per Elio De Silvestro. «Gli faccio i complimenti: è sempre il primo ad arrivare agli allenamenti e l’ultimo ad andarsene, e credo che abbia fatto una buona partita». Al gol c’è andato vicino pure Gatto, con il palo colpito nel primo tempo: «È la decima volta che proviamo quello schema, e stavolta era quasi riuscito! L’importante comunque era vincere, e nonostante non siamo stati sempre precisi negli ultimi venti metri, abbiamo raggiunto questo obiettivo meritatamente, visto che abbiamo avuto il maggior numero di occasioni. Secondo me inoltre c’erano due rigori», continua Gatto, «il fallo di mano mi è sembrato clamoroso, e anche il secondo ci poteva stare: quando però ho chiesto spiegazioni l’arbitro mi ha risposto quasi sgarbatamente. Adesso lasciamoci subito alle spalle questa vittoria e guardiamo al Livorno», conclude l’attaccante, «anche Bari e Pro Vercelli dovevano essere squadre in crisi, ma alla fine è andata a finire come sappiamo: pensiamo alla salvezza e poi ci divertiamo».
Andrea Rapino
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