Il ciclismo va al voto: il 19 dicembre sfida tra Marrone e Rapone

Sabato a Notaresco il via alle assemblee provinciali per arrivare al rinnovo del comitato regionale a Sulmona
PESCARA. Partirà sabato a Notaresco la corsa verso il rinnovamento degli organi territoriali della federazione ciclismo. È in programma, infatti, l’assemblea provinciale di Teramo: sarà il prologo alle altre assemblee di Chieti, Pescara e L’Aquila. E soprattutto all’elezione regionale in programma sabato 19 dicembre, al Santa Croce Meeting, a Sulmona. Saranno rinnovati i comitati provinciali e quello abruzzese che da otto anni vede al vertice Mauro Marrone, giudice di gara di Fossacesia, il presidente uscente che sarà di nuovo candidato. Questa volta, però, dovrebbe avere un rivale: Virginio Rapone, di Pescocostanzo, ex segretario generale del Coni Abruzzo che vorrebbe rientrare nel mondo ciclistico regionale dopo esserne rimasto fuori per diversi anni. Per capire le dinamiche regionali bisogna rifarsi a quelle nazionali. Il presidente uscente della Fci Renato Di Rocco - 73 anni con radici marsicane, in sella dal 2006 - dovrebbe farsi da parte. Le candidature in campo in questo momento - in vista delle votazioni del prossimo 14 febbraio - sono quelle di Daniela Isetti, vice presidente uscente in linea di continuità con l’ultimo mandato, e di Silvio Martinello, ex professionista e commentatore televisivo, che invece propone una linea di cambiamento. E Virginio Rapone sarà il candidato di Martinello in Abruzzo. Mauro Marrone, invece, ha voluto tenersi mani libere puntando sulla compattezza dei delegati assembleari che andranno a votare il vertice della Fci. «L’obiettivo da seguire è quello di mantenere l’unità delle nostre società», ha scritto Marrone alle società, «di comporre un gruppo che sappia presentarsi all’assemblea nazionale conscio di quelle che sono le dinamiche - tecniche e sociopolitiche - e di adoperarsi in quella sede per l'esclusivo bene comune del ciclismo abruzzese. Con buon senso bisogna intelligentemente evitare spinte personalistiche che dividano la nostra regione riducendone la capacità di proporsi come valido interlocutore. Abbiamo insieme bisogno di forza, coesione, organizzazione per raggiungere tutti gli obiettivi, non di inventare o inseguire un futuro ipotetico come se non fosse già oggi importante l'attività che svolgiamo, come se fino ad oggi il lavoro svolto dalle società fosse stato irrilevante o inconcludente».
Marrone vorrebbe che i sei delegati che andranno a votare il presidente nazionale fossero compatti in modo tale, poi, da andare a trattare con i vari candidati. Ovviamente, Martinello presentando Rapone in Abruzzo si esclude da ogni possibilità di dialogo nel caso dovesse vincere Marrone.
Il percorso. Sabato la prima assemblea provinciale a Notaresco. Candidato unico alla presidente è Maurizia Corradetti della Gulp Pool Val Vibrata; delegato assembleare Gabriele Di Meco, presidente uscente. Quindi, al di là degli schieramenti, non ci dovrebbero essere sorprese alle votazioni di sabato. Domenica, invece, a Ripa Teatina è prevista l’assemblea di Chieti che dovrebbe confermare al vertice Michele Cataldo, il papà dio Dario, professionista in forza alla Movistar. Il 5 dicembre a Sulmona si svolgeranno le elezioni della provincia dell’Aquila e il 6 dicembre quelle di Pescara. Infine, il 19 a Sulmona il rinnovo del comitato regionale che, per l’appunto, dovrebbe essere caratterizzata dalla sfida Marrone-Rapone.
Sono sei i delegati espressi dall’Abruzzo su scala nazionale: uno di questo sarà Pasquale Parmegiani, candidato unico nella categoria dei tecnici.
Saranno poco più di 60, infine, le società aventi diritto al voto sulle quasi cento attive in Abruzzo. Infatti, per poter esprimere voto e candidatura, ogni sodalizio deve aver svolto una certa attività nel corso delle ultime stagioni.
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