Il club scarica le colpe sulla squadra
Il vice presidente Mancini: «I giocatori si dovrebbero allenare fino al 30 giugno»
L’AQUILA. Con la stagione giunta ai titoli di coda ci sarà tempo di mettere sotto la lente d’ingrandimento tutti gli errori commessi nell’arco della stagione. Errori societari e tecnici. È il pensiero del vice presidente dell’Aquila Calcio Massimo Mancini, che proporrà la sua idea di far allenare l’intera rosa fino al 30 giugno 2015, ultimo giorno di pagamento dei giocatori. «Chi vuole può andare via prima, se va in vacanza però deve vedersela con me. Questa degli allenamenti fino al 30 giugno è una mia idea». Mancini stilando un bilancio guarda già al futuro. «Bisogna prendere atto del fatto che in questa squadra ognuno gioca per se stesso», ha spiegato con tono fermo, «le responsabilità sono anche nostre, ma ci siamo rivolti a dei professionisti. Ci sono dei problemi nello spogliatoio che noi della società non conosciamo. Va risistemato tutto: questa ultima parte di campionato ci ha fatto capire che dobbiamo essere più presenti. Le cause di quello che è successo vanno ricercate: non si può tollerare quello che è successo, siamo tutti in discussione». Potrebbe essere un futuro pieno di giovani, ma senza prescindere dal capitano Pomante che andrebbe al rinnovo. «Ci vuole polso e nuovo staff», ha spiegato, «se io avrò un ruolo in questa società avrò Pomante».
Sulle questioni societarie Mancini ha spiegato. «Vecchio non è mai entrato. Noi avevamo degli impegni e abbiamo già pianificato per i prossimi quattro anni. Ci sono nuovi soci e si pensa a una squadra giovane». Pensieroso e serio mister Zavettieri ha commentato la sconfitta. «Il pari era il risultato più giusto», ha detto, «abbiamo fatto le stesse cose, anche se loro avevano una motivazione maggiore. La mia squadra è stata ordinata in campo. Sono contento della prestazione perché la squadra era completamente inedita e ha giocato in un clima surreale. I valori in campo si sono visti, abbiamo fatto una buona gara, anche in dieci. Il momento ha condizionato la prestazione. Per Di Lollo è stato un buon esordio e sono contento per Di Stefano. Seguiremo le indicazioni della società (per il turnover ndc) anche per la prossima partita».
«La partenza dell’azione del rigore era in fuorigioco», ha aggiunto l’allenatore che durante la stagione ha preso il posto di Giovanni Pagliari, «ora ci sarà un’altra partita da fare per prendere un risultato positivo». (a.l.)
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