Il Consorzio Le Quote prova a prendere il titolo di B di Lecco

6 Luglio 2020

ROSETO. Il Consorzio Le Quote lavora a fari spenti, ma sodo per dare un futuro al basket di Roseto dopo che gli Sharks hanno ufficializzato la cessione della A2 alla Stella Azzurra: la caccia al...

ROSETO. Il Consorzio Le Quote lavora a fari spenti, ma sodo per dare un futuro al basket di Roseto dopo che gli Sharks hanno ufficializzato la cessione della A2 alla Stella Azzurra: la caccia al titolo di serie B infatti, si è aperta da una settimana, con gli intermediari al lavoro alla ricerca di una soluzione. La serie B, che anche l’anno prossimo avrà 4 gironi, conta ad oggi ben 65 club aventi diritto con una sfilza di società, compresa quella rosetana, alla finestra per rientrare in gioco. Ma ci sono anche quelli che vorrebbero cederlo questo titolo: e se per una Pavia che sembra essersi sfilata dal lotto avendo ricevuto offerta d’aiuto da ben due cordate, e per una Costa d’Orlando che potrebbe aver trovato un accordo con quelli del Bologna Basket 2016, resterebbe pur sempre in vendita il diritto sportivo di squadre come Lecco, Montecatini, Cecina e forse pure Formia, tutte date in difficoltà dai vari rumors di mercato.
Proprio a Lecco in queste ore starebbero valutando una proposta economica importante appena arrivata: facile pensare che si tratti di quella del Consorzio Le Quote, che dopo aver rotto gli indugi è oramai in grado di fare una trattativa veloce ed efficace per riportare questa serie B nel Lido delle Rose.
Potrebbero aiutare anche le ultime decisioni del governo, che sembrano spingere in questa direzione: tutti aspettavano l’arrivo di un provvedimento economico di aiuto sul credito agevolato per le sponsorizzazioni, che avrebbe potuto aiutare le società in crisi: niente di tutto questo invece è accaduto, confermando la fragilità del basket italiano con parecchi club poco lungimiranti incapaci di intraprendere una via di autofinanziamento più virtuosa. Proprio quella che invece persegue il neo consorzio rosetano: non resta che aspettare per saperne di più, con la Fip che ha ufficialmente confermato che per queste trattative ci sarà tempo fino al 20 luglio.
Marco Rapone
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