Il Covid si abbatte sulla serie A: saltano quattro partite di oggi

C’è il blocco delle Asl per Atalanta-Torino, Bologna-Inter, Fiorentina-Udinese e Salernitana-Venezia Confermati i due big match Milan-Roma e Juventus-Napoli. Mercato, i viola prendono la punta Piatek
ROMA. L'ondata Omicron crea il caos in Serie A. Quattro partite non si giocheranno e Juve-Napoli, per la quale c'è l'ok dell'Asl partenopea, andrà in scena con una delle due pretendenti decimata da positività e quarantene. Il campionato che riparte nel giorno della Befana con stadi a capienza ridotta e obbligo di mascherine Ffp2 per i tifosi, fa i conti con l'aumento esponenziale dei contagi e i blocchi delle autorità sanitarie. La serie A cerca di tenere la posizione davanti all'offensiva della variante Omicron che investe giocatori e staff: la Lega – riunita ieri sera per un Consiglio straordinario – è compatta nel voler proseguire con le gare. Verrà stilato un nuovo protocollo in stile Uefa: con 13 giocatori disponibili (di cui un portiere) ci sarà l'obbligo di giocare, anche pescando dalla Primavera. Inoltre, la Lega ricorrerà al Tar contro i provvedimenti delle Asl che non terranno conto delle disposizioni governative sulle quarantene. Oggi comunque non si disputeranno Atalanta-Torino, Fiorentina-Udinese, Salernitana-Venezia e Bologna-Inter, le prime due per il blocco della trasferta di granata e friulani, le altre due per la quarantena imposta dalla Asl. La Asl Città di Torino, dopo avere constatato un focolaio di Covid nel gruppo squadra, ha bloccato i granata prima della partenza per Bergamo. Gli otto positivi sono in isolamento, tutto il gruppo andrà in quarantena per cinque giorni e quindi il Toro non potrà giocare neppure la partita in casa di domenica con la Fiorentina. Stessa decisione è stata presa a Udine, con l'Azienda sanitaria Friuli Centrale che ha in sostanza vietato all'Udinese di disputare sia la partita con la Fiorentina al Franchi di domani, sia quella contro di domenica contro l'Atalanta. La Salernitana ha annunciato che oggi pomeriggio non si presenterà allo stadio Arechi per la sfida contro il Venezia. I campani hanno undici positivi nel gruppo squadra e l'Asl di Salerno ha messo in isolamento altre 25 persone. Il club aveva chiesto alla Lega Serie A il rinvio del match che non è stato accordato. Stessa cosa ha fatto il Bologna, fermato dalla Asl per le partite con l'Inter e di domenica con il Cagliari. Un pacchetto di rinvii che sarà complicato da gestire in un calendario già molto fitto.
A Torino, invece, si disputerà come da programma Juventus-Napoli, pietra dello scandalo nello scorso campionato, che portò prima alla sconfitta tavolino per 3-0 degli azzurri e quindi al ribaltamento della decisione con il match che si disputò mesi dopo. La Asl partenopea ha permesso agli azzurri di partire anche col focolaio in atto nel gruppo squadra: ma in quarantena sono andati i contatti stretti che non avevano il super Green pass (Zielinski, Lobotka, Rrhamani). Caso simile per il Verona, che con sette contagiati è invece partito regolarmente per La Spezia. Ieri sera scoperti tre positivi nel Milan, che però giocherà con la Roma. Gli allenatori cercano di barcamenarsi mettendo in campo il meglio possibile. Josè Mourinho nega che si possa parlare di “campionato falsato”, visto che anche in questa stagione a molti team sono mancati in contemporanea diversi giocatori importanti per infortuni vari. Il portoghese, non prevede poi problemi per i giocatori non vaccinati: «Rispetteremo le decisioni del governo». Simone Inzaghi ritiene invece che questa situazione «non fa bene al calcio, è difficile preparare le partite». «Serve una regola chiara», dice Vincenzo Italiano, «definendo quale è il numero di contagiati oltre il quale la partita non si può giocare». Ora la palla passerà al giudice sportivo, che dovrà decidere se infliggere sconfitte a tavolino a chi non ha giocato.
Torna Piatek. Sul fronte mercato, la Fiorentina fa il botto e riporta in Italia dall’Hertha Berlino l’attaccante polacco Krzysztof Piatek, ex Milan e Genoa.
Angelo Caradonna

