Il derby rilancia San Nicolò Celano paga cari gli errori

Armando Iaboni (doppietta) protagonista dell’incontro che premia i teramani La vittoria mancava dal 4 ottobre. Ai marsicani non basta il gol di Ferrara
TERAMO. Cinquantasette giorni dopo (ultimo successo il 4 ottobre, 1-0 al Matelica), il San Nicolò torna a vincere al «Gaetano Bonolis».
La squadra del presidente Salvatore Di Giovanni vince con merito il derby contro il Celano conquistando il quarto successo stagionale. I teramani sono stati bravi a sbloccare subito e hanno mantenuto il controllo per tutta la durata del confronto. Epifani rinuncia allo squalificato Gabrieli e a Bisegna. Quest’ultimo, per motivi familiari, risolverà il rapporto con la società nei prossimi giorni. Così come l’esterno offensivo Vinicio Paris. Si riprende la maglia da titolare dopo diversi incontri Tarquini. Dall’altra parte, Luiso non ha a disposizione Buongiorno anche lui appiedato dal giudice sportivo. Neanche il tempo di prendere posto che il San Nicolò, al 3’, passa. Solito assist calibrato di Mozzoni, a centro area la deviazione vincente è di Armando Iaboni. I padroni di casa sfiorano il raddoppio qualche istante dopo: è sul fondo il colpo di testa di Stivaletta. Gli ospiti provano a reagire e al 17’ serve un bell’intervento di Digifico per disinnescare un tiro dal limite di Luzi. È la formazione di Epifani, comunque, a fare la partita sfiorando la rete in più circostanze. Al 22’ è Tarquini a mandare alto. Al 26’, invece, Amabile nega la gioia della rete a Santoni che pure aveva ben concluso. Nel mezzo ci prova anche Moretti ma non trova la deviazione su bella imbeccata di Stivaletta. A forza di provarci, il San Nicolò trova il raddoppio. Ed è la fotocopia esatta della prima rete. Solo che questa volta Armando Iaboni, settimo sigillo personale, interviene di testa sull’assist ancora prezioso di Mozzoni. Il tempo si chiude con un tentativo dalla distanza dell’attivissimo Tarquini, di poco sul fondo e con un colpo di testa, sugli sviluppi di corner, senza esito, di D’Adamo.
La ripresa è ancor più scoppiettante. Amabile è bravissimo sul tentativo ravvicinato di Tarquini all’8’ prima di un botta e risposta nel giro di sessanta secondi. Al 14’ il Celano accorcia le distanze: punizione di Piccirilli, testa di Ferrara che elude l’uscita non impeccabile di Digifico. Ogni illusione marsicana viene cancellata da Moretti che, al 16’, mette dentro un bel cross di Santoni ristabilendo così le distanze per i biancazzurri di casa. Si susseguono i cambi. Uno dei neoentrati, Chiacchiarelli, al 21’, impegna severamente Amabile direttamente su punizione. È da applausi, al 35’, l’azione sull’asse D’Orazio-De Santis che porta alla conclusione quest’ultimo: pallone alto da pochi passi. L’ultima emozione.
C’è il sorriso sul volto di Massimo Epifani. «A parte la gara con l’Agnonese, che resta una brutta parentesi, ci siamo sempre stati. La partita non era facile ma siamo stati bravi a sbloccarla subito. Abbiamo creato tante occasioni e devo dire che i ragazzi sono stati bravi a reagire subito dopo la rete del Celano trovando la terza marcatura. Questa squadra sta facendo grandi cose dall’inizio, ero tranquillo prima e lo sono, a maggior ragione, anche ora».
Così Pasquale Luiso, tecnico del Celano. «Quando si prende un gol così, dopo appena 3’, è logico che ti tagli le gambe. Subito dopo abbiamo fatto noi la partita ma la seconda rete, in fotocopia, è stato un altro errore difensivo. Non abbiamo mostrato attenzione, purtroppo questa è una squadra giovane mentre in questa categoria serve gente di qualità. È un momento così ma siamo a 6 punti dalla salvezza ed è ancora tutto in gioco».
Matteo Falzon
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