Il derby è del Giulianova, cade la Rennova Teramo

Colpo grosso dei giallorossi trascinati da Thiam e Dron, bene anche il play Panzini Ai biancorossi non basta il solito Tiberti: approccio sbagliato e sconfitta meritata
TERAMO. Colpo grosso del Giulia Basket Giulianova che espugna il Pala Acquaviva, vincendo il derby con la Rennova Teramo a Spicchi. Ora i giallorossi, sconfitti in volata all’esordio ad Ancona, si trovano nel gruppone in testa alla classifica, mentre i biancorossi, il cui debutto stagionale era stato vincente, si trovano a rincorrere due punti dietro.
Tutto nello spazio di due settimane. È il bello di un girone che continua ad essere particolarmente equilibrato e dove nulla è scontato. Con l’avvio del campionato e gli innesti giusti, il Giulia Basket Giulianova ha ingranato la marcia dopo una Supercoppa che aveva lasciato qualche perplessità dovuta per lo più anche ai tanti infortuni e alla mancata disputa di amichevoli. Cambio di marcia merito della società del presidente Riccardo Iozzo che, anche con l’ultima aggiunta, il play esperto Panzini, ha messo le cose in chiaro. Sei assist in 27 minuti di utilizzo per l’ex Matera che ha dato la giusta sicurezza nei momenti delicati del confronto in terra teramana. Ovviamente nulla è assolutamente perduto per il Teramo a Spicchi che, però, specie nel primo quarto, ha risentito e non poco, mentalmente, della comunque preventivabile battuta d’arresto patita a Fabriano. Approccio molle al match, con poca determinazione e tanti errori che hanno permesso ai giallorossi, al contrario vigorosi, cattivi agonisticamente parlando al punto giusto ed efficaci in attacco, di prendere il primo break subito in avvio mettendo in mostra anche un atletismo infinito da parte di Iba Thiam, in netta crescita rispetto alle ultime uscite. Sotto canestro, nonostante un avversario duro e reattivo come Tiberti, l’ex Palestrina ha fatto la voce grossa. E, in una partita intensa sì, ma non bella da un punto di vista dello spettacolo, le sue schiacciate hanno meritato gli applausi del pubblico virtuale. Senza dimenticare gli ultimi secondi del terzo periodo che hanno visto una tripla, da distanza siderale, da parte di Panzini e la immediata risposta di Francesco Faragalli addirittura dalla propria metà campo.
Nonostante tutto, comunque, i biancorossi di casa che, a conti fatti hanno meritato la sconfitta anche per non essere mai riusciti a mettere il naso avanti nell’intero arco della partita, con un veemente rush tra la fine del secondo e l’avvio del terzo periodo, sono riusciti anche a rimettere le cose a posto con il solito Tiberti (chiuderà con 21 punti e 11 rimbalzi) trovando la parità. Ma è durato poco perché poi è salito in cattedra un giovanissimo, il play tascabile moldavo classe 2002 Dron che ha tolto le castagne del fuoco al Giulia Basket con alcune giocate d’alta scuola ed una regia che ha fatto girare a meraviglia la squadra.
Nel derby degli assenti, da una parte Gatti per guai muscolari, dall’altra Paoli ed Epifani anch’essi infortunati, si è rivisto Tognacci per i giuliesi dove la parte del leone l’ha fatta anche il centro Spera che ha chiuso con 14 punti ed 8 rimbalzi. Giulia Basket che ha vinto nonostante una bassa percentuale ai liberi (15/27, appena il 56%), ma la difesa ha recitato un ruolo determinante. E in partite senza pronostici come i derby, dove l’intensità la fa da padrona, è anche questa la chiave che può risultare decisiva. (m.f.)
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