Il dottore: «Sfortunati ma anche un po’ somari»

7 Agosto 2017

Recrimina per il quinto posto anche Dovizioso: persi troppi punti facili che alla fine potrebbero pesare

BRNO (REPUBBLICA CECA). «Siamo stati sfortunati ma anche un po’ somari». Ecco spiegato, secondo Valentino Rossi, «il 4° posto nel Gp della Repubblica Ceca, corso a Brno e condizionato da un meteo instabile che ha premiato Marc Marquez.
«Avevamo deciso col box che loro da lì avrebbero seguito le session di Marquez e di chi si fosse fermato prima» ricostruisce a Sky il nove volte iridato. Il decidere quando fermarmi non è il mio miglior pregio ma non so perché hanno aspettato un giro di troppo. Un giro sono dieci secondi, ecco spiegato quindi i 10» di ritardo: se mi fossi fermato un giro prima avrei lottato per il podio. Diciamo che Marquez è il più furbo di tutti, quindi non mio sorprenderei se avesse deciso anche prima quella tattica. Insomma, loro sono stati i più bravi ma anche i più furbi».
Ma il dottore cerca di vedere anche il bicchiere mezzo pieno del ritorno alle gare della MotoGp dopo la pausa.
«È stato comunque un passo avanti, in situazione del genere faccio di solito dall'8° al 10° posto. Questa volt, ho invece chiuso 4°» ha aggiunto Rossi. «Mi dispiace di aver perso il podio e i punti in campionato, ma sono sempre stato veloce. Oggi bastava fermarsi un giro prima. Rimane però anche una bella gara sia sull'asciutto che sul bagnato».
Ha da recriminare anche Andrea Dovizioso, che perde altri punti preziosi in chiave mondiale ma alla fine chiude al quinto posto una gara che non si era messa bene. «Principalmente, eravamo impostati in un modo che non potevo fermarmi prima» spiega il pilota della Ducati a Sky - Cosa significa? Marquez si è preso il rischio, aveva la moto da asciutto pronta ai box, noi non l’avevamo preparata. Ávevamo detto che lo facevamo dopo tre giri, ma ce ne vogliono altri tre per farlo. Fare strategie da fermo è sempre facile, ma ogni pista cambia e ogni volta è sempre diverso. Loro sono stati bravi, anche se non credo che in due giri la gomma di Marquez fosse finita. Secondo me c’era qualche altro problema. Il vero limite comunque sono stato io, che non sono riuscito a interpretare la pista. Peccato, perché sono punti persi facili. E sono punti che pesano, in 2-3 occasioni potevamo fare di più. In Austria? Siamo tra i favoriti ma dobbiamo dimenticarci la differenza dello scorso anno».