Il ds D’Ottavio spinge la Vastese: «Serve un grande girone di ritorno»

VASTO. Dove potrà arrivare la nuova Vastese modificata a dicembre? E’ difficile prevederlo anche se il segnale dato lunedì, contro il Chieti, a Ortona, è stato forte. Ed è stato dato a tutto il...
VASTO. Dove potrà arrivare la nuova Vastese modificata a dicembre? E’ difficile prevederlo anche se il segnale dato lunedì, contro il Chieti, a Ortona, è stato forte. Ed è stato dato a tutto il campionato.
La Vastese è pronta a disputare un girone di ritorno di una certa importanza, da protagonista, per centrare i play off. È quanto ha detto la vittoria ottenuta a spese del Chieti, una affermazione che ha riacceso l’entusiasmo della tifoseria, pronta a riempire l’Aragona domenica in occasione della sfida con il Giulianova.
Il diesse Nicola D’Ottavio, che alla vigilia del derby con i cugini allenati dall’ex Pino Di Meo non aveva nascosto le ambizioni del nuovo corso biancorosso, lo conferma. «Siamo convinti», ha dichiarato il dirigente originario di Agnone, «che la nostra squadra, in questo momento, non abbia nulla da invidiare a nessuno. Non vedo formazioni migliori della nostra. Al di là di quello che è successo lunedì, quando la vittoria è stata favorita anche da alcuni infortuni dei nostri avversari, la Vastese ora è tra le migliori squadre del girone».
Nicola D’Ottavio ha bei ricordi di Giulianova, città dove iniziò, nel 1976, la sua bella e lunga carriera di calciatore. «È vero, Giulianova era e resta nel mio cuore: esordii nelle giovanili e riuscimmo a laurearci campioni d’Italia nei campionati Berretti, Juniores e Allievi. Sempre a Giulianova, l’anno successivo, ho esordito in serie C per poi essere ceduto al Verona in serie A». Il direttore della Vastese, oggi sessantenne, tornando all’attualità, alza l’asticella degli obiettivi. E aggiunge: «Da qui in avanti questa Vastese può fare risultato su ogni campo e contro ogni avversario, e nel derby lo ha dimostrato, vincendo una partita non facile e contro un signor avversario. Chiaramente, per alimentare quelle che sono le nostre ambizioni, dobbiamo dare una certa continuità ai risultati, sia in casa che in trasferta. A cominciare dalla prossima partita in programma all’Aragona: dobbiamo battere anche quello che è stato il mio passato, il Giulianova, non abbiamo alternative e abbiamo tutti i mezzi per riuscirci. Lo dobbiamo fare sia per i nostri tifosi che per la società che ha fatto e continua a fare enormi sacrifici per portare avanti il calcio in città».
In casa biancorossa la fiducia è tanta. Dopo un girone di andata a corrente alternata la squadra di Marco Amelia sembra avere ingranato la marcia giusta per cambiare passo e per rincorrere le squadre che aspirano alla vittoria del campionato. Di tempo ce n’è, sarà importante crederci e spingere sull’acceleratore. Oggi la squadra ha tutto per disputare un girone di ritorno di una certa importanza, grazie anche agli ultimi innesti di mercato che l’hanno puntellata con gente di qualità e di esperienza, soprattutto in difesa e a centrocampo. In attacco, invece, è stato sufficiente confermare gli uomini migliori. Molto importante, a questo punto, sarà battere domenica il Giulianova.
Gaetano Quagliarella
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