Il Giulianova esce alla distanza L’Angolana cede nella ripresa

11 Settembre 2023

Nei primi 45 minuti nerazzurri padroni a centrocampo, gli avversari puntano su lanci lunghi I cambi danno più spessore agli ospiti: il gol decisivo è di Scognamiglio su assist di Massetti

GIULIANOVA. Un tempo per uno. Nel primo i padroni di casa, dopo essere passati in svantaggio e aver concesso un quarto d’ora agli ospiti, dominano la scena e surclassano il centrocampo avversario, impedendo con corsa, raddoppio e anticipi ogni tipo di giocata al Giulianova, che deve gioco forza arrangiarsi con stucchevoli e infruttuose battute lunghe. Dopo un dubbio tocco in area di D’Ercole sul quale l’arbitro Sarcina fa correre, Zanon saggia l’angolo basso destro di Puddu su calcio da fermo. Di Paolo colpisce nello stesso punto 60 secondi dopo, su sponda di Cognigni, per il vantaggio giallorosso. L’Angolana impiega tre minuti a sorprendere in contropiede gli avversari, con Massa servito da Farias che taglia chirurgicamente il diagonale vincente dell’1-1. La Renato Curi attacca in tanti e difende in molti e questo è dovuto anche alla “bella gioventù” di cui va dato merito e nota: Rachini ha in campo cinque under. Il Giulianova latita nel settore nevralgico, e i padroni di casa riescono anche ad andare in rete, annullata per una carica su Boccanera.
Per Luciano Cerasi la ripresa si apre in anticipo: sintomatica la sua entrata in panca con largo anticipo, presagio della voglia di riscatto. Il Giulianova così pressa l’Angolana nella propria metà campo e impone tecnica e ritmo. Con i cambi mette le cose vanno meglio: Tempestilli dietro a destra, Giglio (all’esordio) davanti alla difesa, Mastrilli sull’out di spinta in avanti, a cui si aggiunge una crescita esponenziale di Cerasi e la salita in cattedra di Scognamiglio. Così dopo 5’ Cognigni si procura un penalty, subendo l’uscita fallosa ma non cattiva di Puddu: dagli 11 metri quest’ultimo intuisce e respinge, e Pastafiglia dice no al tap in di Massetti. Sull’angolo di Zanon sponda di Massetti sulla quale si avventa implacabilmente Scognamiglio di testa che sigla in vantaggio ospite. L’Angolana accusa il colpo, il motore di Paniagua comincia ad andare in riserva, Paolo Rachini sente di dove immettere “gamba” con i cambi: ne arrivano cinque. Ma il Giulianova è alto e tiene lì i locali. Al 18’ Piccioni ha la palla per ammazzare il match, ma è defilato e la conclusione va fuori sul fondo. Anche Mastrilli alla mezz’ora si mette in proprio e lancia alto oltre la traversa. I nerazzurri ritrovano stimoli nervosi nel finale, ma non bastano a mettere in difficoltà Boccanera che di fatto non opererà nessun intervento diretto della ripresa.
A fine gara Cerasi è onesto nell’ammettere un black out dopo il gol del pareggio subito nel primo tempo. Si complimenta con l’avversario, ma legittima una ripresa di spessore: «Li abbiamo tenuti nella loro metà campo alzando il ritmo e provando ad aggiustare qualcosa. I giocatori si sono caricati di responsabilità e hanno fatto quello che dovevano e sanno fare». Deciso quando dice che «Non voglio parlare degli assenti che pure sono molti, ma chi gioca non è secondo a nessuno». Dal canto proprio Rachini è lucido: «Ottimo primo tempo, poi siamo calati parallelamente alla crescita del Giulianova che non scopro di certo io. Il nostro obiettivo non cambia alla seconda giornata, tenendo fede al progetto di valorizzazione dei giovani che oggi erano cinque».
Enzo De Dominicis
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