Il Giulianova non si ferma Casalbordino ko in nove

CASALBORDINO. Il Giulianova passa sul campo del Casalbordino, battendo i padroni di casa 3-2 in una partita accesa dal primo all’ultimo minuto. Inizio scoppiettante della squadra di Di Biccari che al...
CASALBORDINO. Il Giulianova passa sul campo del Casalbordino, battendo i padroni di casa 3-2 in una partita accesa dal primo all’ultimo minuto. Inizio scoppiettante della squadra di Di Biccari che al 19’ si porta in vantaggio: traversone preciso di Zinni per Fanelli che di testa la butta dentro. Raddoppio al 27’ con Gagliano che pennella su calcio di punizione. Al 31’ l’episodio che cambia il volto alla partita: espulsione diretta di Fusaro per un fallo a gioco fermo. Da qui il Giulianova, approfittando della superiorità numerica e del crollo psicologico dei padroni di casa, prende in mano le redini della partita. Prima ci provano Di Giuseppe e Di Paolo, successivamente per un fallo di Di Pasquale su Buonavoglia viene concesso un calcio di rigore ai giuliesi che lo stesso Buonavoglia realizza. Nella ripresa Giglio e compagni chiudono il Casalbordino nella propria metà campo complice anche il cartellino rosso a Trisi che lascia in 9 i padroni di casa. Al 28’ Cissè pareggia i conti e al 30’ il gol del sorpasso giuliese lo firma Cerasi di rapina. Il gioco successivamente viene sospeso per qualche minuto per consentire i soccorsi ad un tifoso del Giulianova (quasi un centinaio presenti sugli spalti), che si era procurato un brutto taglio alla gamba durante i festeggiamenti per il gol del 2-3. Al rientro in campo la musica non cambia e sono gli ospiti a mettere in cassaforte i tre punti, che li proiettano al terzo posto a -2 dalla capolista Cupello. «Il Casalbordino è partito con un piglio migliore» spiega mister Cerasi. «Sono stati bravi a metterci in difficoltà. Può succedere ad una squadra giovane che dopo tante partite si sia fatta sorprendere». «Nella prima mezz’ora si è visto solo il Casalbordino», sottolinea il patron Santoro. «Le espulsioni hanno condizionato in negativo la gara. Gli avversari erano più nervosi, noi non volevamo inasprire la gara».
Tiziana Smargiassi

