Il Lanciano comincia il 2020 con la coperta corta: il mercato ha ridotto la rosa

A dicembre quattro partenze e un arrivo, rossoneri senza cambi in difesa Ripresa del campionato col Pontevomano: posticipo lunedì 6 gennaio
LANCIANO. A inizio stagione i tifosi rossoneri sognavano la terza cavalcata trionfale dopo quelle in Prima categoria e Promozione. Invece a metà campionato il Lanciano sembra piuttosto destinato a sgomitare per il miglior piazzamento possibile nella griglia play off. Non sarà una passeggiata e darà poche certezze sull’agognato ritorno in serie D, perché bisogna prima confrontarsi con l’agguerrita concorrenza regionale, e poi fare i conti con gli spareggi nazionali (l’abruzzese che passa inizierà sfidando chi vince i play off in Sardegna).
Mercato deludente. I movimenti in entrata e in uscita a dicembre non hanno rinforzato la rosa a disposizione dell’allenatore Giuseppe Di Pasquale e di Francesco Di Gennaro. Sono partiti in quattro: gli attaccanti Sardella e Polisena, i difensori Boccanera e Giancristofaro. È arrivato solo Rodia, attaccante esterno: sicuramente di qualità, visti i recenti successi nella categoria a Chieti e Francavilla. Ma è troppo poco per accorciare la forbice con il Castelnuovo capolista, lontano 8 punti, capace di prendere al Lanciano 4 punti su 6 nei due scontri diretti, in cui ha lasciato le briciole ai rossoneri.
Uomini contati. Ci sono un paio di settori dello scacchiere nei quali la coperta è corta, se non cortissima. A centrocampo i frentani, quando hanno dovuto fare i conti con infortuni e squalifiche, hanno faticato sette camicie per metterci una toppa. Fondamentale è stato lo spirito di sacrificio di chi non era al meglio. Nonostante ciò, non è arrivato il quinto “over” per fronteggiare eventuali nuove emergenze. Se la coperta è corta in mediana, è cortissima in mezzo alla difesa: partiti Boccanera e Giancristofaro, come si tapperà un buco causato da un’assenza di Natalini o Lucarino? Tra l’altro in prova ci sono stati due difensori: il centrale Mechetti che non ha soddisfatto lo staff tecnico, e il terzino Marwan con il quale non è stato trovato l’accordo.
Quali prospettive? Per migliorare la rosa restano solo due strade. Quella più facile riguarda gli svincolati, dove stanno pescando diversi club di Eccellenza. Difficile pensare che da qui arrivi il fenomeno, ma il Lanciano deve quantomeno puntellare la rosa se vuole fare la parte del leone nella lotta per i play off. L’altra opzione sarebbe il mercato dei professionisti, ma è quantomeno improbabile che un club che non riesce ad accaparrarsi giocatori appetiti nella sua categoria, riesca a “far scendere” qualcuno dalla serie C.
In ogni caso la capacità di puntellare (e bene) la rosa nei giorni a venire, sarà un discreto banco di prova per il presidente Fabio De Vincentiis che, dopo le “scorpacciate” in Prima e in Promozione, deve dimostrare se è in grado o meno di programmare un futuro a medio e lungo termine per il blasone di cui ha deciso di farsi carico.
Prossimo impegno. Dopo la sosta di ieri, l’unica in calendario, l’Eccellenza torna in campo domenica 5 gennaio. Il Lanciano giocherà però lunedì 6 con il Pontevomano: per questioni di ordine pubblico i teramani sono costretti a ospitare l’incontro al Comunale di Castelnuovo, dove di domenica si alternano i neroverdi e la Torrese. Si va in campo perciò di lunedì, contro un avversario da prendere con le molle: i gialloneri fino alla decima giornata sembravano spacciati, con appena 2 punti; dall’undicesima in poi hanno cambiato marcia, perdendo solo una partita, e si sono rimessi in corsa per la salvezza diretta.
Il resto del girone. In Eccellenza gli ultimi movimenti di mercato registrati riguardano l’Angizia Luco. Il club marsicano ha tesserato l’attaccante esterno Samuele Fulvi (1998), ex Virtus Cupello, e il difensore moldavo Calin Chirilov (1998), entrambi con trascorsi in serie D con l’Avezzano.
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