Il Lanciano con Aquilanti nella bolgia dell’Arechi

Attesi 15mila spettatori a Salerno, Maragliulo cambia soltanto in difesa
LANCIANO. All'Arechi scendono in campo due squadre in forma che si contendono punti vitali nella lotta per la salvezza: vittoria d'obbligo per la Salernitana, che con un successo appaierebbe in classifica la Virtus Lanciano; dall'altro lato sconfitta vietata per i rossoneri, che aspettano col fiato sospeso il verdetto sulle prossime penalità, e non possono permettersi di essere risucchiati nuovamente nelle paludi della zona retrocessione. Da un lato i granata spiccano per l'entusiasmo che ha galvanizzato l'ambiente dopo l'exploit di lunedì a Cesena; dall'altro i frentani sono forti di una serie di risultati che fanno della Virtus la squadra che ha raccolto di più nelle ultime sei partite. Infatti, se il campionato di serie B fosse iniziato con l'avvento di Primo Maragliulo in panchina, solo lo Spezia avrebbe più punti dei frentani. Forte della quadratura del cerchio trovata, il tecnico rossonero è orientato a confermare dieci degli undici titolari che hanno piegato il Brescia una settimana fa. L'unico aggiustamento è atteso al centro della difesa, dove rientra dalla squalifica il capitano Antonio Aquilanti: gli cede il posto Michele Rigione, mentre Gaetano Vastola dovrebbe essere confermato a destra. Restano a casa per infortunio Simone Salviato, che in teoria da quel lato è il terzino titolare, e il rumeno Deian Boldor. Lo stesso Maragliulo ha annunciato in settimana che rispetto a sette giorni fa «cambierò qualcosina con il rientro di Aquilanti», e per quanto riguarda la gara ha affermato di aspettarsi «una partita combattutissima tra due squadre che sono in forma».
I frentani all'Arechi devono vedersela con un ambiente rinvigorito dalla vittoria al Manuzzi: dall'1-0 che avrebbe lasciato i granata a -6 dalla Virtus, la formazione di Leonardo Menichini all'ultimo minuto ha trovato la zampata vincente che oggi offre l'occasione di agguantare i rossoneri. Ci si aspetta perciò un pubblico superiore alla media dei 10.784 spettatori che ha avuto la Salernitana finora (gli abbonati sono 5.418), con un paio di centinaia di lancianesi. Il tecnico dei campani, come Maragliulo, ha preso il timone da sei giornate: per lui però è stato un ritorno, visto che l'anno scorso ha conquistato la promozione in B, ma nonostante ciò in estate la società di Marco Mezzaroma e Claudio Lotito gli ha preferito Vincenzo Torrente.
Menichini la prima vittoria dopo il ritorno in sella l'ha conquistata proprio a Cesena, e per i granata è stato il primo successo stagionale in trasferta. I padroni di casa cercheranno la spinta dello stadio: «Dobbiamo fare da subito una gara intensa», ha detto infatti il tecnico alla vigilia, «sarà una partita difficile e mi aspetto un avversario in salute: ci sarà da sudare e dovremo avere pazienza». Nella squadra da mettere in campo in casa Salernitana c'è qualche dubbio in più. In difesa rientra Luca Ceccarelli dalla squalifica, e manca comunque per infortunio Riccardo Colombo che aveva giocato al Manuzzi. Le incertezze sono per gli esterni di centrocampo, dove Antonio Zito è stato fermato dal giudice sportivo: stando alle ultime indicazioni dovrebbero esserci, con il compito di scambiarsi fascia costantemente, da un lato l'ex Leonardo Gatto e dall'altro Mamadou Tounkara. Meno probabile, ma non impossibile, l'ipotesi di impiegare a sinistra due giocatori con vocazione più difensiva, ovvero Michele Franco e Andrea Rossi: la Salernitana però più degli ospiti è chiamata a fare la partita. Non al meglio, ma comunque attesi a gara in corso, sono Ronaldo e Andrea Nalini. In attacco, per fare coppia con Massimo Coda, rientra l'ex Alfredo Donnarumma, che gioca con una protezione al viso a causa dell'infortunio che l'ha messo fuori causa nelle due gare precedenti.
La partita Crotone-Lanciano, infine, è stata anticipata a venerdì primo aprile alle ore 20,30.
Andrea Rapino
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