Il Lanciano contro tutti tra matricole e curiosità

Tupone del Fossacesia è il più esperto tra i tecnici con i suoi 71 anni
Ad oggi, il campionato di Promozione, rappresenta il sesto livello del calcio italiano, il terzo in ambito dilettantistico. La sua storia, ultracentenaria, vanta però trascorsi ben più illustri. Basti pensare, infatti, che, nel lontano 1912, anno in cui si fa risalire la sua nascita ufficiale, una simile denominazione era usata per indicare l'equivalente dell'attuale serie B. Solo nel '56, e dopo varie vicissutidini e interruzioni legate alle due Guerre mondiali, tornerà in attività in maniera continuativa, per poi subire un graduale declassamento che avrà il suo culmine nella stagione 1991/1992 quando, in coincidenza con la nascita dell'Eccellenza, diverrà la seconda categoria regionale in ordine di importanza. Categoria che ha comunque rappresentato un'obbligatoria tappa intermedia per tutte quelle società che, cadute in disgrazia, si sono viste costrette, loro malgrado, a militarvi, sia pur in via provvisoria. Eloquente, in tal senso, il caso del Lanciano 1920, che costretto per le note vicende, a ripartire addirittura dalla Prima categoria, dopo i recenti trascorsi in serie B, si presenta ai nastri di partenza della nuova stagione con il ruolo di favorita assoluta alla vittoria, nel proprio girone (quello B). Pronostici fatti ovviamente sulla carta, ed in base ai nomi, in vero altisonanti, che compongono il suo organico. Affidato, per il secondo anno consecutivo, ad Alessandro Del Grosso, tecnico che non ha certo bisogno di presentazioni, se si considera che appena due stagioni fa guidava, e con ottimi risultati, l'Olympia Agnonese, in serie D. La classica "scelta di vita", condivisa peraltro con la maggior parte dei calciatori rossoneri, e legata al progetto del presidente Fabio De Vincentiis, più che mai deciso a riportare il calcio frentano ai livelli che gli competono. Ovvero in Eccellenza, per non andare oltre la stretta attualità. Per riuscirci, dovrà però fare i conti con avversarie altrettanto motivate, a cominciare dal San Salvo di Alfredo Castellano, e di altre due squadre di quell'area geografica come il Casalbordino ed il Bacigalupo Vasto Marina.
Sicuramente più equilibrato (almeno alla vigilia) appare il girone A, che non sembra avere una favorita assoluta. Anche qui, comunque, non mancano le squadre ben attrezzate: dalla Nuova Santegidiese di mister Nardini al retrocesso Montorio 88, passando per il ripescato Sant'Omero e l'ambizioso e rinnovatissimo Pucetta. Tornando, invece, alla storia recente della Promozione e soffermando, per ovvie ragioni di tempo e spazio, la nostra attenzione all'ultimo trentennio, si può notare come il record di punti all'attivo sia sostanzialmente ascrivibile a due società: il Real Teramo di Tonino Valbruni, che chiuse la stagione 2008/2009 totalizzando 91 punti in 36 gare e ben 83 gol all'attivo, 30 dei quali realizzati dal centravanti del Miglianico Mario Orta.
Gli stessi messi assieme, due anni più tardi, dal San Nicola Sulmona targato Orazio Di Loreto, che essendo però stato inserito in un girone a 18 squadre (una in meno rispetto ai teramani), detiene comunque il primato assoluto, e tuttora imbattuto, relativo alla migliore media punti/partita: 2,67 contro il 2,52 dei diavoli biancorossi. Stesso discorso per quel che riguarda l'attacco, alla luce delle 85 reti complessivamente messe a segno dagli ovidiani, nelle cui file militavano all'epoca attaccanti del calibro di Alessandro Pendenza (23 le reti al suo attivo), Mateus Dos Santos (11 gol), Peppe Soria (10 gol), Luca Di Genova (10 gol) e Cristiano Colella (7 gol), andato via a dicembre. Dati, questi, relativi ai campionati a 18 o, come nel caso del Real Teramo, a 19 squadre.
In realtà, la storia della Promozione insegna come, fino al 2004, le formazioni iscritte fossero in totale 32: praticamente 16 per girone, con un calendario che prevedeva quindi 30 turni, in luogo degli attuali 34. Restringendo pertanto il discorso a quel periodo, è la Pro Vasto edizione 1997/1998 la compagine dal rendimento migliore, con 78 punti (sui 90 disponibili) all'attivo, pari ad una media di 2,6 punti a partita.
I biancorossi, allenati da Donato Anzivino (che l'anno dopo ripeterà in Eccellenza la medesima cavalcata trionfale, ottenendo anche lì il primato assoluto di punti), si segnalano anche per la loro grande prolificità, realizzando qualcosa come 90 reti, trascinati dalle prodezze di Fabio Nepa e Luongo, alle cui spalle agiva, da trequartista, il futuro pescarese Davide Ruscitti. Esaurita la parentesi statistica, eccoci di nuovo alla stagione che sta per iniziare. Detto delle squadre, due battute in chiusura sugli allenatori, alcuni dei quali sono delle "vecchie" conoscenze per la categoria. Da segnalare, al riguardo, la presenza, sulla panchina del Fossacesia, di Saverio Tupone, che con i suoi 71 anni, è sicuramente il "decano" dei tecnici di Promozione. Lo segue a ruota il 61enne trainer del Mutignano (orfana del compianto Mirko Mazzagatti) Sonnino Barnabei. Che terranno a battesimo due debuttanti assoluti quali Diego Beni, sulla panchina del Fontanelle, e Giuseppe Soria, su quella della Val di Sangro, così come meritevole di attenzione è il ricostituito duo dei Cesario (Roberto l'allenatore, e suo figlio Michele, il bomber), che a Vasto Marina proveranno (assieme all'altro ex casalese Letto) a ripetere quanto di buono fatto, appena un anno fa, nelle file del Casalbordino.
Stefano De Cristofaro
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