Il Lanciano resta senza società Via anche il portiere Di Vincenzo

4 Settembre 2020

LANCIANO. Il Lanciano resta saldamente in testa alla classifica delle peggiori società del calcio dilettantistico abruzzese: a dieci giorni dall’inizio della coppa Italia di Eccellenza, i frentani...

LANCIANO. Il Lanciano resta saldamente in testa alla classifica delle peggiori società del calcio dilettantistico abruzzese: a dieci giorni dall’inizio della coppa Italia di Eccellenza, i frentani non hanno una squadra da far scendere in campo; le strutture sportive sono all’abbandono; al timone c’è ancora un presidente, Fabio De Vincentiis, che non sembra avere idea di cosa fare del club. Dopo che Giuseppe Naccarella, allenatore con il quale era stato preso un accordo informale, si è accasato a Penne, anche l’ultimo giocatore rimasto in rosa è in procinto di lasciare Lanciano: il portiere Mattia Di Vincenzo dovrebbe, infatti, andare a Cupello, dove ha già militato nel 2016-2017. Nel frattempo la vendita della società resta in alto mare. De Vincentiis ha smentito le voci sulla cessione a Massimiliano Pincione, ex patron di Pescara e Grosseto, e nella scorsa stagione protagonista di un epilogo tutt’altro che lusinghiero alla guida dello Spoleto. A bussare alla porta del presidente uscente sono stati invece alcuni potenziali acquirenti toscani, tra i quali dovrebbe esserci Claudio Alluni, titolare di un’agenzia di pubblicità a Grosseto. Il gruppo sarebbe stato anche a Lanciano per vedere lo stadio, ma l’affare non dovrebbe concludersi prima dell’inizio della prossima settimana. Negli ultimi due giorni inoltre avrebbero tentato di avvicinarsi, senza seguito, alcuni imprenditori del Beneventano. Definitivamente tramontato l’interesse del marsicano Settimio Colangelo, che aveva formulato a De Vincentiis una sua offerta senza ricevere risposta. Difficile al momento fare congetture sul futuro immediato del Lanciano. Per ora si può solo ipotizzare che la stagione probabilmente inizierà con un paio di sconfitte a tavolino tra coppa e campionato, e la multa della Federazione per la mancata iscrizione al campionato Juniores, obbligatoria per le società di Eccellenza.
Andrea Rapino
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