Il Lanciano sfiora l’impresa a Vicenza

4 Marzo 2015

Aridità para un rigore, poi la Virtus passa in vantaggio ma si fa raggiungere due volte. Il gol beffa arriva all’88’

VICENZA. La Virtus Lanciano impone il “fattore x” anche al lanciatissimo Vicenza, che dopo sei vittorie consecutive si arrende al quindicesimo pareggio stagionale dei frentani. Per due volte in vantaggio con Amenta e Piccolo ma anche grazie ad Aridità (che para un rigore sullo 0-0), per i ragazzi di Roberto D’Aversa il successo sfuma nel finale tra le polemiche per la presunta posizione irregolare di un calciatore vicentino (Sbrissa) sulla traiettoria del pallone calciato da Cocco. Secondo pari di fila per i rossoneri che non vincono dal 14 febbraio scorso e che sono al nono posto, al pari del Perugia, a meno tre dalla zona play off. Ma il punto conquistato al Menti ha un peso specifico enorme, perché conquistato contro la squadra più in formza della serie B.

La gara è avvincente: il Vicenza prova a fare la partita ma la Virtus Lanciano si difende bene e quando si distende nelle ripartenze colleziona qualche occasione. I locali provano accelerazioni improvvise per evitare di restare imbrigliata a centrocampo e in una di queste occasioni (13’) Cocco riesce a servire Giacomelli che con un destro a giro dal limite centra la traversa.

La prima vera occasione della Virtus arriva al 33’, con Thiam che devia di testa una punizione di Mammarella costringendo Vigorito al primo intervento della serata. Nulla in confronto a quanto dovrà fare il collega Aridità di lì a qualche secondo: l’azione riparte e l’arbitro punisce con il rigore un tocco di mani in area di Aquilanti che devia un tiro da fuori di Di Gennaro, ma il portiere della Virtus dagli undici metri riesce ad ipnotizzare bomber Cocco. E due minuti dopo il Lanciano trova anche il gol del vantaggio: è il 37’ quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla arriva in area dove sbuca Amenta, la cui conclusione supera Vigorito con l’ “aiuto” del piede di Moretti. E’ festa rossonera con D’Aversa che entra in campo per abbracciare Amenta.

Nella ripresa continua l’Aridità show: al 2’ il portiere si oppone con i pugni ad un gran sinistro di Di Gennaro, ma sono i suoi compagni a sfiorare il raddoppio al 4’: sugli sviluppi di un calcio di punizione di Mammarella, Vigorito prima respinge il pallone, poi anticipa sia Gatto che Thiam. E’ la serata dei portieri, perché anche quello del Vicenza si esalta ripetutamente: al 7’ Gatto serve Thiam che salta Brighenti, ma trova sulla sua strada Vigorito che ne devia in angolo la conclusione. Così come capitato al Vicenza nel primo tempo, anche la Virtus paga la legge del “gol sbagliato, gol subito”, che si materializza appena un minuto dopo l’ultima occasione mancata: sugli sviluppi del primo calcio d’angolo della sua partita, il Vicenza colpisce con Brighenti, che raccoglie un cross di Laverone e in mischia segna il gol dell’1-1. Con l’innesto di Paghera per Vastola, D’Aversa inserisce forze fresche a centrocampo e all’11’ la sua Virtus si rifà viva in avanti con uno scambio tra Gatto e Piccolo che si spegne sul fondo ma è il Vicenza che spinge con più insistenza, impegnando nuovamente Aridità prima al 15’ con una punizione di Moretti che il portiere devia in angolo; poi al 26’ con l’ennesimo pallone schiacciato a terra da Giacomelli su assist di Di Gennaro.

La svolta si concretizza al 28’, quando il Lanciano sorprende la difesa del Vicenza sull’asse Gatto-Paghera con il tiro di quest’ultimo “parato” in area dal braccio di Manfredini: doppio giallo per il difensore e rigore che Piccolo non sbaglia. Cerri per Gatto è la seconda mossa di D’Aversa con Thiam che passa sulla fascia ma una nuova svolta si concretizza al 42’, quando Mammarella rimedia il secondo giallo e provoca un calcio di punizione che Di Gennaro calcia sulla traversa, ma sulla ribattuta Cocco segna il 2-2 tra le proteste del Lanciano che reclama per la posizione irregolare del subentrato Sbrissa davanti ad Aridità (nell’occasione viene allontanato anche D’Aversa per proteste).

Franco Fontana