Il Lanciano va a Livorno: primo vincere, poi sperare

Intanto la Lega B annuncia lo slittamento dei play out al 4 e 8 giugno
LANCIANO. La Virtus Lanciano a Livorno gioca la partita più drammatica nella storia recente del calcio frentano: nella peggiore delle ipotesi può significare addirittura l'addio alla Serie B fin da stasera. Una iattura alla quale i tifosi non vogliono neanche pensare. In ogni caso è dura: la squadra non sembra troppo in forma, e l'avversario è motivato e sostenuto dal pubblico delle grandi occasioni. Come se non bastasse, le questioni extrasportive rischiano ancora di compromettere i risultati sul campo. Comunque vada, purtroppo dopo il novantesimo continueranno a "giocare" gli avvocati. Dietro l'angolo spuntano minacciosi un nuovo deferimento e il ricorso al Coni contro la restituzione di 2 punti. Inoltre, ieri il presidente della Lega B, Andrea Abodi, si è affrettato a posticipare i play out che si disputeranno il 4 e 8 giugno, anziché il 26 maggio e 2 giugno.
La sorte, nell'ultima giornata, riserva proprio il Livorno del presidente Spinelli, il primo a fare la voce grossa contro la Virtus. Tuttavia da questo punto di vista nulla è ancora deciso: per ora è solo un altro brutto pensiero che stasera va scacciato, perché per difendere la B serve innanzitutto un risultato positivo al Picchi.
Qui la squadra di mister Maragliulo trova circa 11.500 spettatori: con la capienza attuale dello stadio è il tutto esaurito; il record stagionale di presenze era 8.443. Nel settore ospiti, ci saranno un paio di centinaia di tifosi, in arrivo dall'Abruzzo e da diverse località del Nord. Se il Livorno ha una spinta in più, la Virtus deve evitare il contraccolpo psicologico per il pareggio di sabato. La coda di questo travagliato campionato sembrava dovesse essere rose e fiori dopo i 3 punti restituiti, ma tutto è cambiato in una ventina di minuti fatali: con le reti che ad Ascoli hanno rimesso in carreggiata i livornesi, e il pari della Ternana al Biondi. La vittoria sfumata con gli umbri pesa come un macigno: Maragliulo in questi giorni si è dovuto preoccupare innanzitutto del morale dei suoi. Per quanto riguarda fiato e gambe, all'ultima giornata c'è poco da fare: o ce l'hai o non ce l'hai.
La Virtus delle ultime uscite con Pescara e Avellino non era quella che ha travolto il Novara e messo alle corde il Cagliari: ma da qualche parte bisogna trovare nervi e corsa, perché stasera servono dal primo all'ultimo minuto. Il Livorno insegue il successo che, se non vince una tra Modena e Salernitana, lo porta ai play out; i frentani, per stare al sicuro, pure devono vincere. Il pareggio non serve a nulla ai padroni di casa, ma forse porta i rossoneri ai play out. In ogni caso, non c'è tempo per i calcoli.
In campo si va con le stesse formazioni della penultima giornata, con un paio di ritocchi: Gelain sotituisce Biagianti squalificato con Cazzola; Maragliulo recupera Bacinovic al centro del terzetto di centrocampo. Capitan Aquilanti, infortunato, è ugualmente partito con la squadra: in campo al suo posto va Rigione, e la fascia a Marilungo. Da tenere sott'occhio c'è soprattutto Vantaggiato, a segno nelle ultime cinque gare e capocannoniere amaranto con 15 gol. In rete ci era andato sempre anche nelle prime quattro giornate, quando i toscani, a punteggio pieno, facevano presagire tutt'altro tipo di campionato: la squadra di Panucci era chiamata a migliorare il nono posto dell'anno scorso, quando si ritrovò per un soffio fuori dai play off. Le cose però non sono andate secondo i piani, e Spinelli alla fine è stato quello che ha ordinato più cambi di panchina in B: Panucci, Mutti, di nuovo Panucci, Colomba e infine Gelain. Quest'ultimo in sei giornate ha raggranellato 8 punti (2 vittorie, 2 pareggi e 1 ko), mente nello stesso periodo di punti la Virtus ne ha fatti 5. Quindi anche il Livorno, a modo suo, ha avuto una stagione travagliata. Stasera il campo dirà quale delle due società avrà pagato più amaramente le scelte sbagliate.
Andrea Rapino
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