Il Lanciano va in fuga con un tris alla Bacigalupo

Vastesi condizionati dall’assenza di Letto e dall’ingenua espulsione di Cesario
LANCIANO. La capolista se ne rivà, o almeno ci riprova. Il Lanciano tenta un’altra fuga sconfiggendo la Bacigalupo Vasto Marina, che appena sette giorni aveva ripreso i rossoneri in testa al girone B. Un aggancio a sorpresa quello dei vastesi, che però al Biondi non sono stati all’altezza della pari posizione in classifica, seppur condizionati dalle défaillance dei primi due cannonieri del campionato: a Letto fuori regione per motivi personali, a partita in corso si è aggiunto Cesario, espulso al 37’. Grave la sua leggerezza: già ammonito, prende il secondo giallo protestando per la distanza della barriera su una punizione dal limite. A quel punto la partita per l’undici di Del Grosso si è messa in discesa, dopo che era comunque iniziata col Lanciano più propositivo. Tra il 4-3-3 di casa e quello dei vastesi la differenza l’avevano fatta gli affondi dalla mediana, con i centrocampisti rossoneri più propensi agli inserimenti a sostegno del tridente, e quelli ospiti più attenti a coprire. Il Lanciano sfiora il gol già al 1’: affondo di Quintiliani e assist per Sardella che da buonissima posizione tira alto. Al 4’ Marconato dice no ad Avantaggiato, ma l’occasione migliore è per Cesario, che al 10’ dal limite colpisce la traversa piena. Dopo un altro tiro di Verna neutralizzato dal portiere al 14’, la leggera supremazia territoriale viene legittimata dal vantaggio di La Selva: traversone da sinistra, tiro di Di Gennaro respinto da Marconato, e tap-in di La Selva da due passi di testa. Dopo l’espulsione, la Bacigalupo punta ad arrivare indenne all’intervallo: passa al 4-4-1 lasciando Balzano di punta, e al rientro in campo si presenta col 4-2-3 e il tridente Coulibaly-Stafa-Di Gregorio. L’avvio dei biancazzurri è pimpante, ma le ripartenze rapide e insidiose dei lancianesi costringono presto gli ospiti a maggiore cautela. Cesario cambia di nuovo quando entra Galiè e passa al 3-4-2, ma i suoi pungono poco: nella ripresa si contano quattro velleitari tiri in porta, uno solo nello specchio . Il Lanciano è ordinato e costante, sbaglia poco e non concede nulla. Sardella, dopo un palo esterno al 10’, propizia il raddoppio: su una sua conclusione, respinta da Marconato, Quintiliani firma il 2-0. Al 25’ Verna chiude i conti. La gara nel finale cala di ritmo e i rossoneri vanno con calma a prendersi il platonico titolo di campioni d’inverno.
Andrea Rapino
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