Il Milan forza quattro fa respirare Gattuso

Suso interrompe il suo digiuno e i sogni di vertice del Sassuolo
REGGIO EMILIA. È la notte del Milan che ritrova la vittoria (doppietta di Suso) dopo tre pareggi e lo fa con grande autorevolezza ridimensionando un Sassuolo che si presentava a questa sfida da terzo in classifica. Potrebbe essere la svolta per la squadra di Gattuso che cercava questo risultato per invertire la rotta e ritrovare la serenità. La rete di Kessie nel finale del primo tempo ha spianato la strada ai rossoneri che già al quarto d’ora di gioco si sono trovati a gestire tre gol di vantaggio dopo le splendide reti di Suso e Castillejo. Il primo tempo si chiude con il Milan meritatamente in vantaggio, anche se il Sassuolo non ha demeritato soprattutto nelle fasi iniziali. Gattuso, ancora privo di Higuain e Caldara, rinuncia inizialmente a Cutrone, gioca praticamente senza centravanti con una prima linea formata da Suso, Castillejo “falso nueve” e Rodriguez. Difesa a quattro, centrocampo con Kessie, Biglia e Bonaventura. De Zerbi cambia ancora formazione tornando al 4-3-3. Lirola rientra in difesa, a centrocampo l’ex Locatelli rileva Magnanelli, fronte d’attacco con Berardi, Boateng e Di Francesco. Prima dell’intervallo il vantaggio rossonero: Kessie avanza palla al piede per una ottantina di metri sul corridoio centrale, la difesa del Sassuolo si disunisce e il milanista può battere Consigli. Subito dopo grave errore di Marlon, Suso gli ruba palla, vigila il portiere del Sassuolo Inizia la ripresa e il Milan in quindici minuti mette al sicuro il risultato. Al 5’ assist di Bonaventura, Suso si libera della marcatura di Ferrari e sorprende Consigli con un tiro imparabile. De Zerbi cambia assetto con il 4-2-3-1 inserendo Boga e Djuricic per Di Francesco e Bourabia. Ma è il Milan a passare nuovamente con un’altra rete di pregevole fattura firmata da Calhanoglu. Applausi per i rossoneri in totale controllo della partita. Il Sassuolo ha un sussulto al 23’ con Rogerio che serve Djuricic abile nell’accorciare le distanze. La squadra di De Zerbi prova nel finale a riaprire la partita, il Milan vigila con attenzione In pieno recupero Suso firma la doppietta personale arrivata dopo un lungo digiuno. «La vittoria ci dà tranquillità ma non basta solo questo», commenta Gattuso, «quando si indossa questa maglia la pressione c’è sempre. Sinceramente ho smesso di leggere ciò che si scrive. Quando non arrivano i risultati il responsabile sarò sempre io. La squadra ha sempre giocato un buon calcio, ma abbiamo dato poca continuità alle prestazioni con alti e bassi come con Atalanta ed Empoli. Per diventare una squadra importante dobbiamo cercare di non subire gli avversari. Possiamo sicuramente far meglio la fase difensiva: in questo momento è il nostro punto debole, ma dipende anche dall’atteggiamento dei centrocampisti perché spesso manca veemenza. Nei primi 25-30 minuti abbiamo preso diverse imbucate. Ma non è tutto da buttare via. Per me mentalità vincente vuol dire saper soffrire una volta in vantaggio, sparare anche qualche pallone fuori dal campo e poi ripartire con un po’ di sacrificio. Gli infortunati in attacco? Speriamo di recuperarli perché giovedì saremo di nuovo in campo, ma già Cutrone ha corso in maniera più fluida. Rimpianti per la cessione Silva? Non voleva rimanere, i calciatori non si convincono: andare via è stata una sua scelta».

